12 August 2013

vacanze in montagna...già finite, e torta di mele senza glutine e senza lattosio

due settimane volate - come al solito - durante le quali non abbiamo fatto neppure una passeggiata, di quelle propriamente montanare, con scarponcini zainetto pranzo al sacco k-way che non si sa mai dovesse venire a piovere, come al solito! alla faccia degli irriducibili delle sfaticate. giri in città, sì, tra Belluno e Feltre ed i mercati ortofrutticoli della zona. le prime, deliziose zucche. una nuova maglietta di Snoopy (chissà perchè, le associo alle vacanze!). ed i trucchi, perché 'su' prendo Real Time che a Venezia non vedo e mi appassiono alle lezioni di make-up di Clio. anzi, ultimamente sto diventando quasi bravina, nel senso che almeno non dimentico di truccarmi un po', la mattina.
in valigia la mia immancabile scorta (dovrei dire dose, però) di riviste giapponesi di cucina e amenità casalinghe varie, chè tanto con il prato negli occhi 24 ore su 24 ed una metratura all'interno delle mura domestiche tripla rispetto a casa - con tre rampe di scale, per non farsi mancare nulla, e legno, solo legno tra soffitto e pavimento - posso anche sognare di essere in qualche minka sperduto nelle campagne giapponesi, con gatti e Paolo al seguito.
dato che, ogni volta, mi perdo per strada metà delle foto - che, stranamente e nonostante le recenti limitazioni alimentari, sono quasi esclusivamente a tema culinario - stavolta cercherò di caricarle tutte, proprio tutte, divise per giornata, così evito di scervellarmi troppo!


alla fine, le fotografie...assomigliano a quelle degli anni passati! si vede che la montagna mi ispira così. ho reintrodotto, innanzitutto le mele (che non mangiavo da quasi due mesi) con una versione senza glutine e senza lattosio di torta di mele direi niente male. di seguito la ricetta



la micia, che dopo una prima ora di trauma da casa fredda ha imparato a crogiolarsi al sole sul davanzale di legno del primo piano. alla fine, credo non sarebbe più voluta rientrare a Venezia...come darle torto


ed ecco la torta appena sfornata. mi è piaciuta così tanto che l'ho rifatta...quattro volte (non so se quattro torte in due settimane si possa considerare una buona media, ma dato che il mese prima della partenza avevo perso quattro chili, non per distrazione, mi sono messa di impegno per recuperare un po'!)

la ricetta è semplice e comoda, se, come me, odiate dovervi ricordare di tirare fuori il burro dal frigo perché si stemperi e vi ritrovate sempre a ripassarlo al microonde per accelerare il processo, spesso esagerando e facendolo esplodere...eheh. 
non avendo bilance e bilancine, ho usato il misurino della mia macchina del pane che misura 1cup, che poi è anche il metodo che preferisco!

tre mele golden
tre uova
2 cups di farina Schaer Mix per pasta
1 cup di zucchero di canna
1 cucchiaino da tè di lievito vanigliato per dolci s.g. come da prontuario
un pizzico di sale
succo e scorza di limone

versate lo zucchero in una ciotola ed aggiungete le uova, sbattendo per bene. aggiungete poi il pizzico di sale e le mele a tocchetti, man mano che le sbucciate e tagliate, quindi un po' di succo e scorza di limone. potete anche preparare le mele in anticipo, irrorandole con un po' del succo di limone perché non anneriscano. setacciate a parte la farina con il lievito vanigliato ed incorporatela al composto di mele, uova, zucchero (la consistenza dell'impasto sarà piuttosto liquida, come fosse una frittata di mele! ma potete aggiustarla con un po' più di farina. a me piace morbida e melosa). infornate a 160-170 gradi per 45-50 minuti. aiutatevi sempre con lo stuzzicadente per capire il grado di cottura. lasciate ben raffreddare e mangiate!


questa insalata di pasta, zucca e cetrioli è stata una scoperta! la ricetta originale l'ho scovata in un libro giappo di macrobiotica, ed è ispirata un po' alla classica 'poteto sarada' giapponese. comunque, è tratta dal menù dell'Asante Sana Cafè di Tokyo ed è già tra le mie hit alla zucca! la ratio tra condimento e pasta deve essere bilanciata, nel senso, meglio abbondare di condimento! 
il cetriolo va sbucciato 'a righe', lasciando un po' di verde, affettato sottile e lasciato macerare con un po' di sale in modo che perda la sua acqua. la zucca invece va tagliata a tocchetti e cotta al vapore, quindi ridotta a purea. schiacciata la zucca, l'ho condita con sale pepe e poco olio extravergine di oliva, quindi ho strizzato per bene i cetrioli e li ho delicatamente aggiunti alla purea di zucca, quindi vi ho condito la pasta (Dialsì, molto buona! 1.90 € all'Emisfero di Belluno per la confezione da mezzo chilo, se penso ai prezzi di Venezia). Tenete da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta per aggiustare la densità a piacere.


dopo due mesi di astinenza da latticini, ho riavvicinato del pecorino leggero. ma non è stata un'idea brillante, mi sa...anche perché se ci aggiungiamo la torta, la birra, i barbecue...etc etc....

 ecco la torta!


e questo è il tavolaccio attorno a cui ruota l'universo delle mie vacanze. vi sembra misero? è sala da pranzo a cielo aperto, studio, laboratorio di idee ricette pensieri e giapponeserie, sala lettura, luogo di meditazione e ospita pure una piccola colonia di ragni!


2 comments:

me said...

ma che fame!!! e che bello il tavolo :)

flying hawk said...

Il tavolo dovrebbe prima passare per il tuo blog per un bel restyling :-P :-) (in arrivo altre ricette con la zucca, persevero nella mia teoria sulle sue proprietà taumaturgico-cosmetiche!!)

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