15 February 2015

Venice Carnival 2015: maschere! Classiche, divertenti, originali


lo faccio un po' perché, in fondo in fondo, mi piace, ma anche per dovere documentario: abitare a Venezia, vivere - e sopravvivere! - nel cuore del Carnevale tutti i santi giorni, lavorarci (pant pant) e non darne testimonianza fotografica mi sembrerebbe quasi maleducato! 
così martedì scorso, nel mio giorno di riposo, ho fatto un primo giro esplorativo in una Piazza San Marco ancora poco affollata di gente ma già animata dalle maschere più classiche con fotografi al seguito. ed infatti le prime foto di questo post sono tutte molto 'standard', stesso sfondo - l'isola di San Giorgio Maggiore oltre il Bacino di San Marco - stessa luce, stessi colori sgargianti per una carrellata di costumi sicuramente ben fatti, ma un po' privi di anima. mi sono messa pazientemente 'in fila' a scattare le stesse foto di tanti altri, perché comunque il Carnevale è anche questo - più qualche parolaccia trattenuta a stento perché c'è sempre qualcuno che sgomita a fianco e fa uscire la foto mossa... - fiduciosa che qualcosa di meglio sarebbe arrivato.

il meglio, almeno per me, lo trovate in fondo a questa galleria fotografica, giù giù.
intanto si comincia con le 'mascherine classiche'!










e poi ieri e oggi, l'esplosione di gente e di maschere 'nuove'. gente, credo di non averne mai vista così tanta. il pomeriggio di lavoro a San Marco, ieri, è stato davvero duro. la palma d'oro per la domanda dell'anno va ad una signora che, entrata in ufficio, ci ha chiesto 'ma dov'è Piazza San Marco?'.
finalmente, oggi qualche maschera diversa. d'altronde proprio in questo momento in Piazza si sta svolgendo il contest per decretare la maschera più bella del Carnevale 2015!


e questa era la Piazza poco fa. assodato ormai che fare una foto decente in mezzo alle masse mi risulta praticamente impossibile - e che odio quanti si mettono in mezzo per farsi fotografare a fianco di chi è in maschera, maniaci di selfie & co - alla fine ho deciso di condividere chi, oggi, mi ha colpito per simpatia. più la mia personale scelta di maschera più bella del Carnevale 2015 (nelle tre edizioni passate, ci ho sempre azzeccato, per la cronaca!)


e così eccole, le maschere 'simpatiche'!


Capitan Harlock ha sempre il suo perché, anche se non stava proprio fermo...


Clint Eastwood versione western era in Piazza martedì scorso, ma meritava, tra tutte le mascherine classiche!


 il signor Impermeabile?


Piazza gremita e colombi in volo e....

la mia scelta personale di maschera più bella del Carnevale 2015.
che però, non è ancora finito! si prosegue fino a Martedì Grasso, e fatalmente questi ultimi due giorni di Carnevale sono in ferie, toh! spero di riuscire a scattare ancora qualche foto


spettrali, impeccabili, davvero originali



01 February 2015

Venice Carnival 2015: la festa veneziana sull'acqua


ed è cominciato ieri pomeriggio, il Carnevale di Venezia 2015, con la Festa Veneziana sull'acqua lungo il rio di Cannaregio. ormai da qualche anno, questo evento anticipa l'apertura tradizionale del Carnevale, prevista per il prossimo weekend con la festa delle Marie ed il Volo dell'Angelo in Piazza San Marco.
di 73 foto scattate, ne ho salvate davvero poche, perché la mia Canon a quanto pare all'imbrunire si assopisce un po' - se poi aggiungiamo i vari spintoni e gomitate di quanti come me hanno cercato di immortalare l'evento dal ponte delle Guglie, il risultato sono tante, tantissime foto mosse! 

comunque, non so se si capisce, il tema quest'anno è il cibo. o meglio, il gusto - il Carnevale del Gusto - in linea con il tema dell'Expo di Milano 2015. per fortuna nessun animale dissezionato ma tanta verdura a fluttuare sul canale di Cannaregio, compreso un trio di peperoncini che a me fa tanto pensare ad un enorme molare rosso!


i tre peperoncini, un limone, una cipolla rossa (ma da lontano poteva sembrare una rapa...) un grappolo d'uva, acrobati in volo sul canale, bella musica, un mix tra il Danny Elfman dei migliori film di Tim Burton e Joe Hisaishi di Kikujiro, per un'atmosfeta trasognata.


it has begun! Venice Carnival 2015 started yesterday in the afternoon with the 'Festa veneziana sull'acqua' (Venetian Festival on the water') with a magic performance of giant vegetables floating over the canale di Cannaregio. oh yes, vegetables (and fruit and a globe depicting the soul of Venice) because the theme chosen for this year's edition of Carnival is food.
I took so many pictures but most of them were out of focus (it was quite crowded and it was not easy to stand still while shooting among the crowds!) I just hope that these few photos will give you a hint on how it was like.
Check out the official video on Venice Carnival Youtube channel >>


tanta gente sulle due rive ai lati del canale (e sul lato opposto al nostro, pronti per l'assalto post-spettacolo, vari stand gastronomici)


ed un momento un po' speciale, una rappresentazione della nostra amata città in forma di globo sospeso sull'acqua, complice di questa danza lieve un'intrepida acrobata - ma non lo sono tutti, forse? - che, appesa al globo di Venezia, ha sorvolato il canale e le nostre teste chiudendo questa strana sfilata di verdure.



an acrobat and a globe floating over the canal of Cannaregio to embody the spirit of Venice, it was the most impressive moment of the show. can't wait to see what else is coming this year!

27 January 2015

Japan autumn 2014: un giorno a Kyoto


un giorno a Kyoto, non basta! questa volta è andata così e l'unico modo sensato per godersi la giornata – tempo davvero grigio ma per fortuna niente pioggia – senza farsi prendere dall'ansia di visitare il più possibile è stato, sostanzialmente, non fare programmi e bighellonare nei dintorni di uno dei miei templi preferiti, tra caldarroste giapponesi, una pausa caffè da Inoda's coffee e un po' di shopping. Non è da me, ma considerata la lista di templi che ogni volta vorrei rivedere e quelli nuovi che vorrei aggiungere ai miei preferiti, incastrare tutto sarebbe stato impossibile.

one day in Kyoto is just not enought!! this time, instead of making plans for our day trip from Omihachiman to Kyoto (and back!), I decided to avoid visiting 10 temples in a row and ending up not even knowing my name anymore, I simply picked my favorite one, Kiyomizudera - always so crowded but so heart-warming - and its surroundings, that is to say Ninenzaka and Sannenzaka streets, my personal shopping paradise, had some roasted chestnuts and a coffee-break at Inoda's coffee, plus did some shopping at Bougatei (there is one other Bougatei shop near Ginkakuji, along Tetsugaku no michi, but I did not know about the one in Ninenzaka! I'm so happy I had the chance to finally get my hands on a kamaguchi bag with cats fabric!)
 


Il tempio in questione è il Kiyomizudera – nella zona di Kyoto che si stende ai piedi dei monti Higashiyama – che è anche – ahimè – uno dei più famosi di Kyoto – se piace proprio a tutti ci sarà un perché! Sfortunatamente – o no? - è anche una delle mete classiche per gli studenti in gita scolastica per cui anche stavolta, come quattro anni fa, era davvero affollatissimo. L'unica fotografia senza folle festanti di turisti e studenti (qui sopra) è quella che ho scattato da 'sotto', scendendo, perché la struttura principale del tempio è costruita su una piattaforma a 15 metri di altezza, sostenuta da 139 pali di legno (questo mi ricorda qualcosa....anche Venezia sta sui pali!). non è proprio come entrare in una chiesa stipata di gente, perché la struttura stessa dei templi giapponesi offre un'esperienza del sacro completamente diversa da quella a cui siamo abituati noi nelle nostre chiese. Un'esperienza anche fisicamente diversa. Bè, va provata. E probabilmente avrà qualcosa di unico e speciale – e diverso – per ciascuno.

di questa opera di Takehisa Yumeji, mi sono presa la cartolina.
in questa zona si trova anche la casa di questo pittore e poeta giapponese

E poi c'è lo shopping – ma anche questa è un'attività che può avere mille sfumature, no? - tra Ninenzaka e Sannenzaka, due 'stradine' che si inerpicano su per la collina un po' a nord del Kiyomizudera, e che sono letteralmente stipate di negozi di articoli tradizionali e di deliziosi localini e caffè (vedere più o meno tutte le foto di questo post, che immortalano soprattutto i negozietti che si affacciano sulle due vie). L'atmosfera è un po' cambiata da quando ci sono stata la prima volta nel 1997, molti dei negozi sono stati ristrutturati alla perfezione, senza perdere la loro identità 'tradizionale' certo, ma la patina di antico, 'vissuto', che mi aveva tanto colpita al mio primo viaggio qui, quella non l'ho più ritrovata. La prossima volta, bisognerà cercare meglio, o forse altrove, lontano dalle vie più battute.  


I bought some omiyage for my sister in this famous cosmetics shop.
it was so crowded you wouldn't believe it. I had to wait quite a while to get inside the shop and outside too, girls were mad about getting a photo near the shop famous logo 

l'insegna qui sopra è di un negozio di articoli di cosmesi a quanto pare popolarissimo tra le ragazze giapponesi (ho dovuto aspettare un bel po' per fare questo scatto, perché prima di entrare nel negozio vero e proprio, tutte le ragazze in coda si sono fatte fotografare in posa a fianco del famoso logo, chi da sola, chi in gruppo con le amiche...). uno dei prodotti di punta sono gli aburatorigami, letteralmente 'carta togli-oleosità', foglietti di carta sottilissima che, tamponati sulla pelle del viso, eliminano ogni lucidità ed eccesso di sebo, un must di bellezza per le ragazze giapponesi. in realtà sono piuttosto comuni anche da noi, ormai, sdoganati una vita fa da The Body Shop (ricordo che emozione quando ho acquistato il primo pacchettino, parevano cartine per le sigarette!). comunque, il negozio si chiama Yojiya, ha un sito anche in inglese (qui>) e se non passate per Kyoto, potete comprare i prodotti Yojiya anche al narita Airport.


il paradiso delle ceramiche da tavola!



e qui sotto, un tripudio di decorazioni da appendere fatte di stoffa chirimen


immancabile pausa da Inoda's coffee. Nella foto il set lunch con sandwich (ebi fry, ovvero gamberone impanato) e vellutata di funghi. io al solito mi sono dovuta limitare ad un caffelatte! ma stavolta ho comprato un piccolo souvenir da Inoda,  il mini-bricco da latte con il logo del locale, che mi piace tantissimo.
Poco lontano da Inoda's coffee, il Kiyomizu Sannenzaka Museum.

my boyfriend's eby fry set lunch menu at Inoda's coffee, with mushroom soup too.
I only had a cafè au lait and bought a little souvenir for my tea-time at home


inaspettatamente, uno dei negozi di cui mi ero letteralmente innamorata nel 2010, Bougatei, sulla Tetsugaku no Michi, la camminata del filosofo non lontano dal tempio Ginkakuji, si trova anche su Ninenzaka con un altro punto vendita: così stavolta, oltre alla crema da viso al matcha, ho preso anche il lip balm sempre al tè verde ed una borsa 'kamaguchi' con tessuto a tema felino, ovviamente (vedi ultima foto in basso)!

and these are a couple of things I bought at Bougatei: matcha lip-balm and a meow kamaguchi bag, love this fabric and the grey and yellow combination of colors! I need to spend more time in Kyoto, next time...



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