06 May 2015

il magico potere del riordino!(?!) di Marie Kondo

torta di grano saraceno e nocciole, senza glutine. questa volta ho usato lo stampo quadrato, per cui tagliare orizzontalmente la torta per farcirla con la marmellata di mirtilli era impresa ardua. ma la marmellata c'è comunque, di accompagnamento! 

e mentre la città si riempie del variopinto (leggi, alternativo-per-forza) popolo delle inaugurazioni della Biennale d'arte, io sforno torte (dopo una vita di inattività, o almeno così mi sembra, visto che il tempo mi vola!), festeggio i miei due gattoni che hanno compiuto gli anni (in aprile. per la verità: la micia ha fatto 15 anni il 7 aprile, mentre Pichan ne ha compiuti 8 il 25 aprile, giorno glorioso di San Marco repubblicano), scopro 'il magico potere del riordino' e preparo (pulisco) la casa in montagna per l'imminente, micro-vacanza, che spero mi permetterà di tirare il fiato prima dell'invasione estiva da Biennale+Expo (eh già, quest'anno si raddoppia)

pichan e la tora

sabato scorso siamo stati in montagna per la giornata (e questo sabato ci torniamo) per testare il riscaldamento (eh sì, la casa è talmente fredda che se non la scaldo un po' la micia mi si ammala...e mi si incazza!) pulire - stavolta, oltre ai soliti insettoni morti sparsi su tutti i davanzali, ho trovato anche un pipistrellino stecchito @_@ - fare lavatrici, tagliare un po' l'erba (questo lo ha fatto Paolo, io sono addetta agli interni, lui a tutto ciò che è fuori), dare aria a cuscini e divani, e chi più ne ha più ne metta: visto che la vacanza sarà breve, non vorrei passarla tutta a rendere la casa vivibile, per cui sacrifico questi due sabati di riposo, ma sicuramente è per una buona causa!
4月にはトラちゃんとピちゃんの 誕生日でした!お誕生日おめでとう!毎日、ありがとうね。
あっという間に5月になってびっくりしました。案内所の仕事はもうすごく忙ししくなって、観光客が大勢だね。今年は美術のビエンナーレも行われているし、ミラノでの国際Expoもあるから、人が沢山すぎると思う。でもね、観光シーズンのピークに入る前に、山の別荘で一週間ぐらい過ごす予定なので、大丈夫かな?先週の休日には山へ行って、掃除しはじめた。今週の土曜日も又行くから休日も忙しくなるけど、バカンスはもうすぐだから、頑張るよ!
いい天気になりますように!
il prato davanti casa
nel frattempo, ho avuto un'illuminazione sulla via delle pulizie di casa (ed in generale, in materia di economia domestica) che forse mi cambierà la vita: almeno questo sostiene la signorina Marie Kondo, cleaning consultant giapponese (chissà se una professione del genere potrebbe prendere piede anche in Italia! io mi candido), richiestissima non solo da casalinghe di tutte le età ma anche da manager d'azienda! per farla breve, cercando qualche articolo divertente per esercitarmi con il giapponese, sono incappata in un trafiletto su questa giovane tiding-up consultant che si è guadagnata un posticino nella lista del Times delle 100 persone più influenti al mondo (qui l'articolo, in inglese/giapponese japanese.about.com). incuriosita, ho acquistato il suo libro (che ha venduto 2 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto pure in rumeno) su Kindle store e me lo sono letteralmente bevuto. più che un manuale sulle pulizie di casa, è un piccolo saggio sul potere che le pulizie (bè, radicali, come le intende Marie nel suo personalissimo metodo) possono esercitare sulla nostra vita, un potere magico e straordinario, che va ben oltre l'avere una casa sempre in ordine e facile da pulire. 


che le pulizie avessero un misterioso potere taumaturgico, lo avevo sempre sospettato: pulire, spostare, riordinare casa mi rilassa, mi libera la mente, mi fa sentire come se, in qualche modo, riuscissi anche a mettere ordine nella mia vita (e nella mia mente...), a cambiare ciò che non mi va. ma, come giustamente osserva Marie nel suo saggio, il riordino non è mai definitivo (almeno, non lo è finché non si decide di abbracciare il suo metodo!) ed allora il binomio 'fare disordine/mettere ordine' diventa quasi un modo per distogliere l'attenzione dalle cose davvero importanti. tocca sempre ricominciare da capo, rubando tempo alle cose che contano davvero. il che, in alcuni casi, potrebbe voler significare addirittura non volerle proprio affrontare!
a quanto pare, tra i clienti della signorina Kondo, c'è chi, dopo aver messo mano alle proprie 'cose' - dalla prima all'ultima - per arrivare al 'riordino definitivo' stile Marie Kondo, ha persino deciso di cambiare lavoro! ed il cambiamento spaventa, no? di sicuro spaventa me!
da collezionista di fumetti e riviste (giappe), l'idea di rimanere solo con un quarto della mia collezione mi fa già mancare il respiro. buttare via i libri - anche quelli mai letti o lasciati a metà - mi sembra un compito quasi impossibile. assurdo, per certi versi. per questo, di solito, Marie fa cominciare dai vestiti. e a seguire, si continua con i libri, le 'cose varie', ed i ricordi (sì, pure le fotografie!)
eliminare eliminare eliminare. da qui si deve partire secondo Marie, e poi, per ogni oggetto che rimane - tutto quello che ancora ci emoziona - va trovato un posto all'interno della nostra casa, dialogando con lei.

il libro è molto più di questo. mi è piaciuto - anche se probabilmente non sono ancora pronta per il metodo Konmari (così si chiama) - per la prospettiva totalmente nuova che propone sul 'fare ordine', perché ci sono dei dettagli squisitamente giapponesi che ci raccontano di come viene vissuta la casa - e gli oggetti - nel Sol Levante, e perché ci sono particolari che invece accomunano tutte le culture e non possono non farci sorridere! 
日本語の勉強としてよくネットで私に興味のある記事を探すことにしていて、最近「ときめく片づけ」シリーズで知られる近藤麻理恵さんのエッセーについてこの記事を読んだ。やっぱり近藤麻理恵さんのエッセーが読みたくなってしまったので、Kindleでイタリア語のバージョンを買って一晩に読みきれた。面白いっ!「この本を買った人にお勧め本」の中に、イタリア語の「家計簿」もあって、買っちゃった!その次はどの本にするのかしら。。。

dal fare ordine in casa a fare ordine nei conti di casa, il passo è abbastanza breve, così mi sono ordinata anche il kakeibo (traslitterato kakebo), ovvero il libro dei conti di casa (ma va'?). a novembre, nei supermercati in Giappone, se ne vedono di tutti i tipi (compreso quello di Snoopy che al prossimo viaggio sarà mio!). ci sono anche varie app con la stessa funzione, ma una cosa la si capisce subito - io ho cominciato ad usarlo solo da tre giorni - l'atto di scrivere in dettaglio quello che si spende tutti i santi giorni, dà una consapevolezza completamente diversa di come il denaro si volatilizzi! 
lo consiglio, per tutte le tasche, per risparmiare ma anche solo per cambiare abitudini. 

ah! per la ricetta della torta di grano saraceno e nocciole, rimando al vecchio posto in merito!

15 April 2015

Il museo dell'impressionismo russo di Mosca in anteprima a Venezia

A occhi spalancati. Capolavori dal Museo dell'Impressionismo Russo di Mosca, Palazzo Franchetti - Venezia Aleksandr Gerasimov, una giornata estiva
今年の秋にモスクワで開かれる「ロッシアの印象主義博物館」のプレビュー展覧会を見に行きました。2月中旬にVeneziaでオープンされたけど、ずっと「今週行くよ」と思いつつ、最後の日に行ってしまった。もう観光シーズンに入ったので、思った通り込んでいたけど、行く甲斐があった。ロッシア印象主義の画家はぜんぜん知らなくてちょっと恥ずかしいけど、美術だと「印象だと」アートの勉強せずに、やっぱり強い印象を受けられる。
一番気に入った絵は「冬のアイススケート」。
展覧会だけでなく、Franchetti宮殿の室内も凄い。ムラノガラスのシャンデリアはでっかいっ!
帰り道でGromアイスクリム屋さんに寄って、グルテンなしジェラートとクッキー2書類を買った。Gromは昔のジェラートの味そのままなので、 最高だ!

A occhi spalancati. Capolavori dal Museo dell'Impressionismo Russo di Mosca, Palazzo Franchetti - Venezia
l'ennesima mostra che stavo per perdere, inaugurata a metà febbraio all'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti a Venezia, l'unica occasione per ammirare una selezione di quadri dell'impressionismo russo prima della loro definitiva collocazione all'interno del Museo dedicato, appunto, all'Impressionismo Russo, che verrà aperto a Mosca in autunno. 
ce l'ho fatta, anche se mi sono ridotta all'ultimo, affollato, giorno! per la cronaca, la mostra era ad ingresso gratuito, una cosa abbastanza rara a Venezia...

mi erano arrivati - indirettamente - commenti non del tutto positivi sull'allestimento da una guida (persona, non libro!) che lavora con il russo e che aveva lamentato in particolare la mancanza di accuratezza e di 'ordine' nelle spiegazioni, ma, come al solito, quando visito una mostra, da completa ignorante quale sono, lo faccio senza particolari aspettative e direi che anche stavolta me la sono goduta.   


nessun divieto di fotografare - a patto di non usare il flash - così ho fatto un bel po' di scatti. questa volta l'utilizzo del programma di collage che ho scaricato sul tablet, però, è giustificato non solo dalla sua innegabile comodità ma anche dal fatto che mi ha permesso di tagliare via cornici e pareti damascate, che un po' rovinavano la poesia e le atmosfere di certe tele. 
ovviamente sarebbe stato utile appuntarmi anche i nomi degli artisti principali, o almeno di quelli che più mi sono piaciuti, ma non l'ho fatto e sono riuscita a recuperarne solo due, vedere didascalie
la pista di pattinaggio è tra i miei preferiti anche se i colori del quadro sono decisamente diversi, il riflesso ha un po' compromesso la resa in fotografia
Petr Koncalovskij: Pista di pattinaggio «Dinamo», (1948)
e poi c'è Palazzo Franchetti, ai piedi del Ponte dell'Accademia, affacciato su campo Santo Stefano. dalle foto si può intuire la ricchezza degli interni - prego notare il lampadario e lo scalone... - da maggio sarà nuovamente aperto con una mostra evento collaterale alla Biennale di Venezia, Gotika (della serie Glasstress dedicata al vetro)
tra gli alberi nel viale d'accesso c'è un bellissimo calicantus che, ovviamente, al momento non profuma, ma d'inverno è davvero inebriante e vale una passeggiata fino a Santo Stefano.
nel pomeriggio tappa Grom in Strada Nuova per una coppetta di gelato senza glutine, stavolta cassata siciliana con ricotta di pecora, madorle e canditi... (e due mini-pacchetti di biscotti sempre senza glutine), anche il cibo è cultura!

25 March 2015

Japan Autumn 2014: Shizuoka

aspettando lo Shinkansen che collega Tokyo a Shizuoka (giusto il tempo per un obento di stagione ai funghi, da consumare comodamente seduti in carrozza!). anche questa volta, non ho resistito al collage ...

Shizuoka, 5-7 novembre 2014.
approfitto di questo pomeriggio uggioso – con questa pioggia, nessun senso di colpa a rimandare il bucato e le altre faccende domestiche ad un giorno di sole! - per riprendere il racconto del viaggio in Giappone, e riprendo da Shizuoka. Tre giorni/due notti alla scoperta di una città che forse è un po' fuori dai soliti itinerari di visita del Giappone, ma che ci ha riservato tante sorprese, ed un'accoglienza calorosissima (e molto alcolica!!). Ho scattato davvero una miriade di foto, più che in altri posti 'famosi', nel tentativo di catturare l'atmosfera rilassata e vagamente hippy di questa città che si affaccia sulla baia di Suruga e che ti fa sentire un po' come un surfista in inverno.
Anche se non so precisamente come debba sentirsi, un surfista in inverno. Quanto alle atmosfere da hippy, credo che la mia percezione sia stata in qualche modo condizionata – alterata - dalle persone che ho avuto la fortuna di incontrare – il barista di Shamrock, i ragazzi della Aoi Beer e quelli di Tolvo, gli chef di Ponkichi, e la varia umanità di clienti con cui risulta sorprendentemente facile attaccare bottone! - perché la città in sé è stra-ordinariamente giapponese.  
anche se ci siamo dedicati per la quasi totalità del tempo all'esplorazione sake-gastronomica della città (ai locali di Shizuoka prevedo di dedicare un post a parte!), nelle pause analcoliche siamo riusciti a visitare qualche sito interessante. cominciamo dalla cultura, allora, facendo tappa al tempio Toshogu.
e per arrivarci, il mio primo viaggio in funicolare! La Nihondaira Ropeway - di cui custodisco gelosamente il biglietto - che ci porta nel cuore della montagna dritti al tempio Toshogu. 

La Nihondaira Ropeway. Sia dal piazzale da cui poi si accede alla funicolare che dall'alto della montagna, si gode di una bellissima vista sulla baia di Suruga, fino alla penisola di Izu

siamo dentro la montagna e la giornata è nuvolosa ma la poca luce che filtra attraverso gli alberi dà al tempio un fascino cupo che mi fa sentire proprio come fossi magicamente caduta in una delle puntate di Inuyasha (scusate, sono una inguaribile otaku...!). 
Questo tempio, che è anche Tesoro Nazionale, fu costruito nel 1617 per volere del secondo Shogun Hidetada, 19 anni prima del più famoso Tempio Toshogu di Nikko (a Nikko ci vanno tutti, io invece sono venuta qui!), e proprio qui è sepolto Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato dei Tokugawa. 


lo so, magari la pozza strapiena di girini poteva non essere il soggetto più interessante da fotografare ma erano davvero secoli che non ne vedevo così tanti. tra l'altro girino in giapponese si dice 'otamajyakushi', non tra le parole più semplici da ricordare!

girini al tempio Toshogu!
anche se dalle fotografie può non sembrare, c'era parecchia gente, tanto che, per avere il timbro del tempio sul 'goshuincho' (una sorta di quaderno a soffietto, con la copertina in tessuto decorata con motivi 'stagionali', su cui si raccolgono i timbri dai vari templi che si visitano), mi hanno ritirato il quaderno all'entrata dandomi un cartoncino con il numero per ritirarlo poi al ritorno!! ci sono rimasta quasi male, di solito mi piace aspettare mentre il monaco 'di turno' mi stampiglia e calligrafa il quaderno, così posso sbirciare indisturbata una dimostrazione 'esclusiva' di shodou (arte della calligrafia, appunto!).


oltre ai girini, ho fotografato anche alcuni dei coloratissimi fregi del tempio. in un giorno di sole devono essere davvero sgargianti.



dal piazzale che si apre di fronte all'edificio della funivia (che ospita anche un grande negozio con i prodotti locali tipici) si gode di una bellissima vista sulla baia: la spiaggia in basso, però, non era gremita di surfisti, ma di serre per le fragole!! comunque, tra i prodotti tipici di Shizuoka, in testa c'è il tè verde, seguito - forse a pari merito - dal wasabi. e poi c'è, ovviamente, la Tamiya!!
un po' di link 'utili':
Kuretake Hotel Shizuoka (abbiamo dormito qui) fantastico il set di bagnoschiuma, shampoo e balsamo all'earl grey!
Tempio Toshogu di Shizuoka
Shizuoka Guide

Sul goshiuncho
i colori di Shizuoka

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...