05 July 2014

Feltre展示会の写真集

 
 abbiamo fatto una scappata in montagna, la scorsa settimana, giusto per una notte. l'occasione era la Fiera dell'Artigianato di Feltre, in più abbiamo approfittato per fare - ancora - un po' di pulizie a casa, in previsione delle ferie (da dopodomani!)
一泊だけ山の家にやってきました。実は、何時ものようにFeltre展示会に行きたかったので、一日仕事を休んで行ってきました。今度は日本人の友達が参加できなかったのでとても残念でした!面白い品物が少なくてちょっと驚きました。写真は携帯電話で撮ったので、うまくないですが。。。ごめんなさい! 明後日から夏のバカンスがスタート! 2週間ぐらい仕事を休んで夢のようです。離れた友達にメールを書いたり友達のブログをゆっくり読んだり好きなものばっかりの2週間になりますように! la Fiera ci ha un po' delusi...mancavano i nostri amici giapponesi - e senza di loro non è la stessa cosa! - non tutti gli espositori erano di buon livello e quelli bravi bè...sono sempre i 'soliti'. da un lato è bello ritrovare le cose che piacciono, dall'altro un po' di novità non guasta!
avevo dietro la macchina fotografica ma alla fine ho fatto solo alcuni scati con il cellulare, causa un po' di svogliatezza..
 
 
 
questa è l'osteria dove facciamo sempre tappa quando siamo a Feltre, si chiama Mezzaterra: qui infrango il mio voto di non mangiare maiale perché l'unico piatto disponibile è quello misto affettati+formaggi!
 
 
 
 
 Feltre, torrida anche quando non fa caldo!
 
 
generalmente non mi faccio molto prendere da questo tipo di forma d'arte - la pittura sui sassi, uhm, davvero? - ma questi erano così particolari che non ho potuto non fotografarli. ancora più sorprendente la piccola mostra fotografica allestita nella stessa sala: soggetto delle foto, questi sassi animali, collocati però nel loro elemento - i sassi-gufo, sugli alberi di notte, i sassi-volpe o i sassi-riccio in qualche prato o appostati sotto un cespuglio, i sassi-gatto nel giardino di casa - mi spiace solo che le mie foto non rendano giustizia a queste simpatiche creazioni.
 
 
 
di ritorno da Punta Sabbioni
 
 
 i magnifici alberi del cimitero di Venezia, dove a volte mi rifugio in cerca del conforto del mio sangue
 
 
l'impero della luce
 
duo di baccalà - mantecato e in rosso - homemade dai genitori di Paolo, senza glutine! non ricordo neppure quanti anni sono passati dall'ultima volta che l'ho mangiato... la cosa incredibile - a parte la bontà del baccalà! - è la quantità: ne hanno preparati 63 chili equamente divisi per la sagra del paese!
tanto di cappello...
 

20 June 2014

Biennale Architettura 2014, Monditalia - Arsenale di Venezia



non sembra trascorso un mese dall'ultimo aggiornamento al blog, ma molto di più. le giornate si susseguono più o meno tutte uguali, deliranti. per la verità, da aprile, ho l'impressione di vivere un unico, ininterrotto giorno lavorativo di cui non vedo la fine. 
gli aspetti positivi, pochi. uno di questi - grazie ad una provvidenziale collaborazione con la Biennale di Venezia - la possibilità di visitare la Biennale Architettura gratuitamente, ma soprattutto con visita guidata. all'appuntamento, stamattina alle 11.00 davanti all'infopoint della sede dell'Arsenale, c'ero solo io. all'inizio ho avuto l'atroce dubbio di aver sbagliato giorno/ora, invece no, ci eravamo prenotate in tre ma mi sono presentata solo io, così ho avuto la guida tutta per me. una ragazza preparatissima che mi ha illuminato davvero, nel senso che, in particolare per gli allestimenti all'interno delle Corderie dell'Arsenale, la visita 'fai da te' nel mio caso si sarebbe risolta in una passeggiata per gli spazi - bellissimi - dell'Arsenale ma dei progetti esposti probabilmente, da profana anche se appassionata, avrei capito poco nulla. la visita guidata, essendo da sola, è diventata una chiacchierata, e mi ha aperto una prospettiva un po' diversa sull'allestimento dell'Arsenale - a cui, di solito, preferisco i 'classici' padiglioni nazionali ai Giardini della Biennale.
建築展示会の写真集


questo è il bookshop: in un nanosecondo la mia mente lo ha svuotato e riarredato tipo loft per me e le belve, una goduria mentale infinita.


per la cronaca, le due sedi vere e proprie della Biennale sono: ai Giardini, dove ci sono i padiglioni nazionali sparsi qui e là all'interno, appunto, dei giardini - compreso l'amato Padiglione del Giappone - e l'Arsenale, in particolare all'interno delle Corderie. di solito preferisco la parte allestita ai Giardini, forse perché è più semplice dal punto di vista dell'interpretazione: ogni paese ha il suo padiglione con introduzione ed eventuale catalogo, alcuni li si può saltare se non interessano e il percorso da un padiglione all'altro è libero. forse proprio per questo stavolta mi sono 'costretta' a scegliere la visita guidata per l'Arsenale (due anni fa non l'ho neppure visitato, pur avendo il biglietto!).
Alle Corderie dell'Arsenale è allestita Monditalia - 41 installazioni che attraversano la penisola italiana da sud a nord, come si legge sul sito della Biennale - da Lampedusa a Torino e su fino alle Alpi dove stanno cambiando i confini geografici del nostro paese, per studiare il territorio italiano e i tanti punti caldi non solo dal punto di vista dell'Architettura ma anche delle tensioni sociali, culturali. 
partendo, appunto, da Lampedusa, passando per La Maddalena e Pompei, Cinecittà occupata, L'Aquila post-terremoto, la campagna ferrarese, le discoteche di Rimini - sì! - Firenze e Venezia con l'alluvione del '66, fino a Milano - Milano Marittima e Milano 2 - e Torino con le grandi industrie e Mimì Metallurgico, fino all'utopia di Zingonia (inquietante).


39. Designing the Sacred
Marco Sammicheli, Andrea Dall’Asta, Giuliano Zanchi
45° 41’ 51’’ N / 09° 40’ 14’’ E

il percorso l'ho fotografato a ritroso, da Torino all'entrata con l'androne al neon, una volta lasciata la guida. mi è piaciuto aver incontrato pochi plastici e modelli di edifici ma molte riflessioni sul territorio, sull'uso del territorio, come lo abbiamo cambiato e come certi progetti - certe realtà sia del passato che contemporanee - hanno in qualche modo cambiato noi. 




29. Countryside Worship
Matilde Cassani
44° 55’ 33’’ N / 09° 54’ 43’’ E

Immaginare come una comunità Sikh possa sentirsi, completamente sradicata dalle proprie origini, in un paesotto di campagna in cui nulla ricorda colori e profumi del Punjab. ed apprendere come siano apprezzati mungitori, perché cantano e vezzeggiano le mucche da latte come noi non sappiamo fare.


37. Sales Oddity. Milano 2 and the Politics of Direct-to-home TV Urbanism
Andrés Jaque/Office for Political Innovation
45° 29’ 56’’ N / 09° 15’ 57’’ E


28. Tortona Stories
Brendan Cormier, Fabrizio Gallanti
44° 53’ 40’’ N / 08° 51’ 48’’ E


27. The Landscape has no Rear
Nicola Russi
44° 43’ 52’’ N / 10° 37’ 45’’ E

Calatrava nel ferrarese...l'architettura che non si può nascondere



 Venezia non si riconosce, in oro tutta la parte di città sommersa dall'alluvione del '66. sull'altro lato, Firenze


16. L’Aquila’s Post-quake Landscapes (2009–2014)
Andrea Sarti, Claudia Faraone
42° 21’ 05’’ N / 13° 23’ 56’’ E


 e lungo il percorso di visita delle Corderie - che, non sapevo, sono lunghe 316 metri perché l'architetto Da Ponte, lo stesso del Ponte di Rialto, le volle lunghe la somma delle Procuratie vecchie e delle nuove di Piazza San Marco - palchi con i ballerini della Biennale danza, inaugurata ieri, che provano coreografie su musiche più simili a rumori. per inciso, alle Corderie si facevano le corde per le navi.



 una scala mobile!
all'interno delle Artiglierie dell'Arsenale, un'altra parte di allestimento, con alcune partecipazioni nazionali. ma, soprattutto, una struttura mozzafiato - quando il contenitore supera il contenuto - dove ho fotografato solo un'immagine piuttosto impressionante dal Padiglione dell'Albania, più perché mi ha ricordato certe atmosfere dei quadri di Dino Buzzati - pavimento in legno, possibilità di otto soppalchi, volendo, e un soffitto con travi che sarebbero la gioia dei miei gatti


 Deserto dei Tartari?

vale la pena visitarla perché: l'architettura è tutto intorno a noi, è come viviamo lo spazio e come lo cambiamo, non sempre in meglio.

22 May 2014

野性野菜の祭 - ovvero, Radicele a Mel




何時か山の別荘に引っ越したい!
朝窓を開けたらこういう景色があって心が癒されますね。
二日だけでしたがちょっとした夏のバカンスの味見でした。でも、今年のバカンスはどうなるかまだ分かりません。案内所の仕事は7月と8月は一番忙しい時期なので、二週間休ませてもらえないかもしれまんせん。。。そんなこと考えるだけで、パニック!!
un assaggio di vacanze estive (se mai mi sarà concesso di fare le mie due settimane a luglio) durato appena due giorni, il tempo di tagliare l'erba davanti a casa (non io eh...) di passare a fondo l'aspirapolvere (questo, sì, io!) e far respirare la casa, una scappata a Mel per Radicele (la sagra delle erbe selvatiche di primavera - che però erano solo nel menù!) e lo shoc di svegliarsi un lunedì mattina in montagna e ritrovarsi lo stesso lunedì a pranzo, di nuovo al lavoro nella città invasa da orde di turisti (non sono neppure riuscita a salire sul vaporetto, perché prendo lo stesso che poi prosegue per Murano....)


 l'apoteosi del relax, gustarsi un caffè in mezzo al verde con l'irrinunciabile libro di cucina giapponese

 i daikon dell'Emisfero di Belluno (ovvero, il supermercatone)
何時も秋の林檎祭が行われているMelという街で、今度春の野性野菜(たんぽぽなど
のような食べられる野菜)の祭でしたが、思ったより屋台が少なくて、ちょっとがっ
かりしてしまいました。料理屋台にも、どれのレシピーでもグルテンが入ってい
たので、チーズの一切れだけ食べてしまいました。野性野菜のスープやオムレツ
が食べたかったなあ!
dicevo, Radicele. abituata ai fasti di Mele a Mel, sono rimasta forse un po' delusa dalle dimensioni ridottissime di questa micro-sagra, anche perché del menù a base di erbette non ho potuto assaggiare nulla (pure nella zuppa d'erbe, c'era l'orzo!). così mi sono accontentata di una bella fetta di formaggio di capra con gallette e dei biscotti della Deola Dolciaria che aveva un piccolo stand.







 il menù quasi tutto a base d'erbette


 e queste sono le uova deposte domenica dalle galline dei nostri vicini lì, un omaggio super gradito che è già finito tutto nel mio stomaco! le uova deposte da galline felici hanno davvero un altro sapore!


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