11 February 2017

Venezia, un assaggio di Carnevale e una grande mostra a Palazzo Ducale


sta per cominciare ed io me lo perderò!! ma un aggiornamento lampo è doveroso, perché siamo alla pre-apertura del Carnevale di Venezia 2017 con la Festa Veneziana sull’acqua! Tra poco pochissimo, alle 18.00 sul Rio di Cannaregio. Lo amo e lo odio, ma soprattutto lo amo, perché è così, come questa città, ti lega a sé per sempre anche nel suo inesorabile decadimento.
ma dicevamo. La festa veneziana sull’Acqua. Ecco qui una foto di repertorio, e qui le altre della magica serata del  2015. chissà come sarà quest’anno lo spettacolo sull’acqua (andrò a spiare la diretta Twitter mi sa!). e domani, invece, il corteo di barche che da Punta della Dogana arriverà sempre qui, sul Rio di Cannaregio, cuore popolare di questo assaggio molto veneziano di Carnevale (un po’ come mordere una frittella tutta ricoperta di zucchero!).

dalla prossima settimana – dal 18 e fino al 28 febbraio – si fa sul serio, con i grandi eventi e le folle oceaniche: munita di pazienza e macchina fotografica conto di immortalare qualche maschera, di quelle meno classiche!


a proposito di grandi eventi, il 18 febbraio  inaugura anche una super mostra a Palazzo Ducale, tutta dedicata a Jheronimus Bosch. la mostra arriva a chiusura delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte del pittore e sarà visitabile fino al 14 giugno.
Come si legge sul sito di Palazzo Ducale, ‘Punto focale del progetto veneziano sono le tre opere pittoriche dell’artista – o meglio, due trittici e quattro tavole, di formato verticale – tuttora conservate a Venezia (Gallerie dell’Accademia)’.  lo scorso anno, proprio alle Gallerie dell’Accademia, erano in mostra le magiche e terribili ‘Visioni dell’Aldilà’, assieme al Trittico di Santa Liberata appena restaurato, ed io non me li sono lasciati scappare.
Per le informazioni sulla mostra dedicata a Jheronimus Boscha Palazzo Ducale, cliccate qui! Chissà che, anche in questa occasione, sia visibile il ‘retro’ delle visioni, davvero sorprendente.

il lato b delle Visioni dell'Aldilà di Jheromimus Bosch

01 February 2017

il paradiso esiste e si trova a Kappabashi Dori!

se questo post avesse un sottotitolo, sarebbe:
'non puoi farlo per lavoro? fallo per passione!'

suona fuori tema con Kappabashi Dori, alias Kappabashi Kitchen Town, celeberrima via dello shopping a tema 'utensileria da cucina' a Tokyo, ma non lo è!
questo blog, che passione. a volte mi dimentico di quanto questo spazio sia mio, confortevole, accogliente (almeno per chi lo scrive!). me ne tengo lontana, un po' abbacchiata da una quotidianità sempre uguale, dimenticando l'energia che scaturisce dalla condivisione di una passione.
a volte basta una persona con cui hai condiviso un pezzetto di cammino lavorativo, lei ancora piena di entusiasmo per quello che fa, a ricordarti che puoi e devi vivere delle tue passioni.
mi manca il vecchio lavoro, quello di redazione. ma a pensarci bene, questo blog che cos'è, se non la mia personale redazione? un pensiero così semplice che è anche un po' illuminante. di una luce trasparente che sa quasi di primavera.


se passeggiando tra Asakusa e Kappabashi Dori avrete l'impressione di essere seguiti, non vi preoccupate! è 'solo' il Tokyo Sky Tree, che immancabilmente spunta di qua e di là, riempiendo la fetta di cielo lasciata libera da due palazzi o mimetizzandosi da palo della luce gigante appena svoltate l'angolo in una laterale. io mi sono divertita a fotografarlo ogni volta che lo vedevo ricomparire - vi risparmio la raccolta completa di fotografie... - ed ogni volta sono rimasta un po' sconvolta dalla mia mancanza di senso dell'orientamento. del tipo, non doveva essere dall'altro lato??
ovviamente ci si può salire, pranzare, fare shopping e , cosa più importante di tutte, vedere il monte Fuji! forse la prossima volta eh?
per approfondire un po', qui potete trovare un'interessante brochure sullo Sky Tree, tutta in italiano.


ma passiamo alle cose serie. passiamo allo shopping, quello pesante. se mai avete desiderato qualcosa di introvabile o strampalato per la vostra cucina e la vostra tavola, questo è il posto giusto per cercarlo. attenti, perché, con molta probabilità, lo troverete! in cambio, siate pronti a lasciare qui la vostra anima...vorrete tornarci, ancora e ancora (forse perché è in Giappone, no?)


anche questa volta, ho più o meno volontariamente omesso di comprare un magewappa (obento di legno di cedro giapponese), forse perché immancabilmente lascio qualcosa fuori dalla lista della spesa per il viaggio successivo, o forse perché mi sembra sempre troppo bello per casa mia (non necessariamente troppo caro! ce ne sono per tutte le tasche).



ho però aggiunto una yukihira nabe (foto qui sotto), diametro 13 cm, a quella comprata 6 anni fa - che ormai uso anche per la pasta! - e mi sono regalata un mini-bollitore di alluminio (foto giù giù), di quelli che non è raro trovare nei ristorantini macrobiotici jap che amo così tanto!! giusto per ricreare la stessa atmosfera a casa...


Kappabashi Dori è famosa per i negozi che vendono riproduzioni in plastica dei piatti della tradizione giapponese (ci si può anche cimentare nel farne di semplici!), ma è anche il paradiso delle ceramiche, delle formine per biscotti,  dei coltelli, dei passini, degli oggetti in bambù, delle teiere, delle ciotole, dei bacchetti e degli appoggia-bacchetti, delle insegne in tessuto (noren). il Paradiso con la p maiuscola, insomma. almeno per alcuni di noi.

Qualche informazione utile sugli orari di apertura dei negozi e su come raggiungere Kappabashi Dori qui, sul sito ufficiale 

Mappa da Japan-guide.com

munitevi di pazienza, perché la strada è lunga quasi un chilometro e conta più di 150 negozi (per fortuna ci sono vari distributori automatici di bibite calde e fredde) ma vale la fatica, garantito!





la mia mini-teiera



29 November 2016

Giappone andata e ritorno

e mentre l'acqua bolle in pentola – dopo tanto riso, stasera spaghetti al pomodoro – faccio mente locale e riorganizzo pensieri, ricordi, fotografie da condividere qui, del nostro viaggio in Giappone. stagione, sempre autunno. giorni, troppo pochi! base, un microappartamento nella metropoli dei miei sogni, Tokyo. siamo rientrati da una settimana e comincio a superare gli effetti del fuso orario – chissà perché, all'andata è sempre più semplice!
siamo rientrati da una settimana e sembra trascorso già molto tempo ma i profumi del Giappone continuano a perseguitarmi tra le calli di Venezia. forse l'odore dell'autunno, dei primi freddi pungenti, ha delle note in comune anche a migliaia di chilometri di distanza.
di nuovo, è stato un po' come tornare a casa, sentire il cuore che si ricompone con la sua metà lontana. Ho cercato la familiarità dei posti che amo dai tempi dell'università, ho esplorato qualche angolo nuovo di Tokyo – per motivi...gastronomici – ho fatto una capatina a vedere il monte Fuji 'alla giusta distanza' ed ho ritrovato i vecchi amici. sono sempre loro che rendono tutto speciale. quello che continuo ad amare visceralmente e che non cambia mai, è la cura per i dettagli, la dedizione anche nelle più piccole cose. ristoranti minuscoli con appena qualche tavolo dove ogni sapore è studiato, armonia perfetta di consistenze diverse e contrastanti. quello che mi sconvolge sempre è l'affollamento dei treni – d'altronde, è una metropoli per qualcosa! - che ha scombinato alcuni dei miei piani...

comincio oggi con qualche atmosfera giapponese perché c'è cosi tanto da raccontare che sono ancora incerta se procedere per temi, per luoghi o per giornate! quello che so per certo è che un paio di locali in cui sono stata meriteranno dei post dedicati, perché ho avuto delle interessanti 'sorprese' senza glutine!

Il parco di Inokashira a Kichijouji: affollatissimo nei weekend di sole, durante la settimana è un'oasi di tranquillità per riprendersi un po' dai ritmi della metropoli. 

la danza di un cormorano che si sgranchisce le ali a fine giornata

asagao in fiore

il monte Fuji visto dalla città di Ootsuki. purtroppo con la mia macchina fotografica la resa non è delle migliori, ma lui era lì. si è fatto desiderare un po' ma con il passare delle ore le nuvole che lo coprivano la mattina si sono 'sedute' liberando la vista. ah, la scalata del Fuji è la mia attuale fissazione

la meraviglia dei colori dell'autunno giapponese

atmosfere di campagna!

si ritorna nella metropoli con il nuovo simbolo di Tokyo - nonché meta di innumerevoli visitatori - il Tokyo Skytree, l'ho fotografato da varie angolature, ma sempre tenendomi un po' a distanza perchè si sa, se ci vanno le folle, io scappo dall'altra parte!

nel dedalo di viuzze di Harmonica Yokocho a Kichijoji. se cercate un locale dove trascorrere la serata, qui avrete l'imbarazzo della scelta

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...