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03 December 2022

Koenji, izakaya veneziana


era da un po' che volevo provare questa izakaya (osteria giapponese) nippo-veneziana, che ha inaugurato l'8 febbraio 2022, dietro campo San Tomà (Calle Larga Prima 2950, aperta al momento dalle 15.00 alle 18.00 come tearoom e per aperitivi, dalle 18.00 alle 23.00 con cucina) > @koenji.venezia
bene, l'ho provata e mi sono innamorata, direi, così ve ne parlo un po' 

久しぶりの外食! コロナのせいで外食することが少なくなったけど、ずっと前からあるところヘ行きたかった。。。

家から歩いて30分ぐらいかかって、コエンジという居酒屋ヘ行ってきました!

私もびっくりした! ヴェネジアでの日本の居酒屋だよね! 今年の春オープンしてやっぱり大人気です! 

最近お茶タイムにも開いているので、昨日仕事終わった後行ってきました。
グルテンのアレルギーのある私は外食すろのをちょっとこわくて、お茶だけで雰囲気を味わえるかなと思って。。。
6時ぐらいに着いたので、お茶の変わりにaperitivoにしました。梅酒一杯を飲みながらメニューを読んで、やっぱりグルテンフリーオプションもあってびっくりしました! 
スタッフの人もアレルゲンのこと詳しく説明してくれたので、ホッとして、注文しました。

非常に美味しいポテサラも食べたけど写真撮るを忘れた。。。わさびも入っていて超美味しかった!後だし巻きと親子丼も食べました。

全部美味しくて、大満足でした! 器も素敵すぎる! 食後は日本酒一杯を飲みながら、大福も食べた。ちょっと食べすぎたかな? こう言うところができて、幸せ!



l'autunno (ormai quasi inverno) è la stagione che più associo al Giappone - ai miei ricordi giapponesi dal 1997 in poi :) e la nostalgia si fa davvero insostenibile, certi giorni. 
sebbene sogni di tornarci presto, al momento mi trattengono un gatto un po' senile - Pichan - ed una gatta ancora selvaggia - Mulan - o meglio, non tanto loro, quanto il pessimo rapporto che hanno instaurato e la difficoltà a trovare un equilibrio che mi possa far partire serena.

così, ci viaggio spesso con l'immaginazione (grazie Youtube!) e sperimentando in cucina: da celiaca, replicare certi sapori, certi ricordi gastronomici legati a quando stavo a Tokyo da studentessa - e non sapevo di essere celiaca e mangiavo di tutto ... - non è sempre facile, ma, soprattutto, a volte ho solo voglia di andare a cena fuori come una persona "normale" senza dove per forza mangiare solo un'insalata. a Venezia è più difficile di quanto si possa pensare!

ieri, di ritorno dall'ufficio, abbiamo fatto una deviazione per Koenji, più che altro per un tè caldo e (magari) un dolcetto giapponese. ci siamo arrivati sotto la pioggia, giusto a cavallo tra l'ora del tè e dell'aperitivo, così, visto che la cucina apre alle 18.00, abbiamo optato per una cena fuori orario (anche se onestamente cenare presto non mi dispiace affatto!) 

una cosa molto carina di questo posto (a parte proprio il posto, che è piccolo ma super accogliente) è che prende il nome da una area di Tokyo - Koenji - dove il proprietario ha aperto un bacaro veneziano! così, per Venezia, gli è nata l'idea di aprire questo bacaro giapponese (l'izakaya, appunto). lo aveva annunciato su instagram ancora nel 2020 ma, forse causa covid, c'è voluto un po'. 
e c'è voluto un po' a me per decidermi perchè come al solito, la celiachia un po' mi frena.



ieri ero nel mood giusto e mi son detta, alla peggio mi berrò un buon tè! invece ho trovato molte più opzioni di quanto mi sarei aspettata, tanta gentilezza e competenza :) ed un ambiente davvero diverso dai soliti bacari veneziani. un non so che unico!
mi sono anche lasciata andare alcolicamente, con un umeshu di aperitivo (vino di prugne) e un sakè con il dolce!

vorrei poter illustrare tutto il menù - da quello che ho potuto vedere dagli altri tavoli, il ramen va per la maggiore! - ma mi sono concentrata sulle cose che potevo mangiare io, preparate in versione senza glutine:

ho cominciato con una strepitosa potato salad - vi aspettavate sushi? no no....in izakaya il menù è tutta un'altra storia dal sushi - che ho scordato di fotografare (la prossima volta non mancherò!) e poi una dashimaki tamagoyaki, la frittata arrotolata che vedete nella foto sopra, caratterizzata dall'aroma del brodo dashi (il brodo tipico giapponese fatto con scaglie di pesce secco - katsuobushi) 


ho preso poi un oyako donburi, non vegetariano, ovvero un piatto a base di riso caldo su cui viene adagiato del pollo cotto nel brodo e completato da uova (una curiosità: oya significa genitore, ko bambino, perchè questo piatto contiene sia il pollo che l'uovo), molto delicato e buono, mi ha scaldato in tutti i sensi! ma la prossima volta cercherò di restare sul vegetariano. 

a questo punto sarei pure stata sazia ma non ho saputo rinunciare ad un dolcetto, un daifuku (di riso mochi glutinoso) ripieno di pasta di fagioli rossi (anko, una specie di marmellata densa di azuki), con un calice di sake un po' fruttato.


Koenji non è aperto a pranzo e vi consiglio vivamente la prenotazione, a meno che non siate disposti, come noi, a cenare alle 18, cosa che peraltro ha il vantaggio di avere il locale quasi tutto per sè (ma questo forse lo dobbiamo più al tempo uggioso di ieri!)

che dire, davvero una bella scoperta, sicuramente questo post avrà un sequel (in tante puntate :)


29 November 2016

Giappone andata e ritorno

e mentre l'acqua bolle in pentola – dopo tanto riso, stasera spaghetti al pomodoro – faccio mente locale e riorganizzo pensieri, ricordi, fotografie da condividere qui, del nostro viaggio in Giappone. stagione, sempre autunno. giorni, troppo pochi! base, un microappartamento nella metropoli dei miei sogni, Tokyo. siamo rientrati da una settimana e comincio a superare gli effetti del fuso orario – chissà perché, all'andata è sempre più semplice!
siamo rientrati da una settimana e sembra trascorso già molto tempo ma i profumi del Giappone continuano a perseguitarmi tra le calli di Venezia. forse l'odore dell'autunno, dei primi freddi pungenti, ha delle note in comune anche a migliaia di chilometri di distanza.
di nuovo, è stato un po' come tornare a casa, sentire il cuore che si ricompone con la sua metà lontana. Ho cercato la familiarità dei posti che amo dai tempi dell'università, ho esplorato qualche angolo nuovo di Tokyo – per motivi...gastronomici – ho fatto una capatina a vedere il monte Fuji 'alla giusta distanza' ed ho ritrovato i vecchi amici. sono sempre loro che rendono tutto speciale. quello che continuo ad amare visceralmente e che non cambia mai, è la cura per i dettagli, la dedizione anche nelle più piccole cose. ristoranti minuscoli con appena qualche tavolo dove ogni sapore è studiato, armonia perfetta di consistenze diverse e contrastanti. quello che mi sconvolge sempre è l'affollamento dei treni – d'altronde, è una metropoli per qualcosa! - che ha scombinato alcuni dei miei piani...

comincio oggi con qualche atmosfera giapponese perché c'è cosi tanto da raccontare che sono ancora incerta se procedere per temi, per luoghi o per giornate! quello che so per certo è che un paio di locali in cui sono stata meriteranno dei post dedicati, perché ho avuto delle interessanti 'sorprese' senza glutine!

Il parco di Inokashira a Kichijouji: affollatissimo nei weekend di sole, durante la settimana è un'oasi di tranquillità per riprendersi un po' dai ritmi della metropoli. 

la danza di un cormorano che si sgranchisce le ali a fine giornata

asagao in fiore

il monte Fuji visto dalla città di Ootsuki. purtroppo con la mia macchina fotografica la resa non è delle migliori, ma lui era lì. si è fatto desiderare un po' ma con il passare delle ore le nuvole che lo coprivano la mattina si sono 'sedute' liberando la vista. ah, la scalata del Fuji è la mia attuale fissazione

la meraviglia dei colori dell'autunno giapponese

atmosfere di campagna!

si ritorna nella metropoli con il nuovo simbolo di Tokyo - nonché meta di innumerevoli visitatori - il Tokyo Skytree, l'ho fotografato da varie angolature, ma sempre tenendomi un po' a distanza perchè si sa, se ci vanno le folle, io scappo dall'altra parte!

nel dedalo di viuzze di Harmonica Yokocho a Kichijoji. se cercate un locale dove trascorrere la serata, qui avrete l'imbarazzo della scelta

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