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13 September 2017

Ricomincio da Kichijoji!

Tokyo Eye 2020, tutti i mercoledì sulla NHK world. Tokyo in tutte le sue forme
Non potevo che ricominciare dal Giappone, dopo questa lunga pausa primaveril-estiva dedicata soprattutto alla casa: non una semplice rinfrescata alle pareti, ma salotto e camera rifatti per bene da professionisti, finestre e scuri nuovi (w la fonoassorbenza!), l'imprevisto del condizionatore che si rompe giusto a metà luglio quando speravi di aver già pagato tutto il dovuto! (e Marie Kondo che mi tiene il muso perché non ho ancora terminato il riordino globale di tutte le mie cose!)

C'è di buono che io ricomincio sempre, e anche stavolta ricomincio da Tokyo!
Conoscete la NHK? Nippon Hoso Kyokai, è la rai giapponese: nella sua versione inglese – NHK World - è disponibile gratuitamente sul satellite oppure direttamente dal sito NHK. Il mio consiglio è, scaricate la app gratuita che vi permetterà di aggiungere una sorta di promemoria ai programmi che vi interessano. La formula è più o meno questa: mezz'ora di tiggì (ogni ora ai minuti 00) e alla mezza, programmi di viaggio, cucina, tradizioni, design, scienza e tecnologia e molto altro ancora, il tutto quasi esclusivamente dedicato al Giappone. Lo scopo promozionale è palese, a volte si tratta di veri e propri spot pubblicitari che durano mezz'ora, ma per chi li sa cogliere, gli spunti sono tantissimi e tantissime le 'dritte'! Ve lo dice una che la NHK se l'è studiata con occhio critico, perché per ben due anni ho inviato i mie feedback all'azienda come program monitor (con regolare contratto, accipicchia!!).

Tokyo Eye, ribattezzata Tokyo Eye 2020 da che la capitale dell'arcipelago è stata scelta come sede dei prossimi giochi olimpici, è una delle trasmissioni di punta della NHK: l'idea è di introdurre tutto ciò che rende Tokyo non una semplice città, ma un'esperienza unica da vivere in mille modi diversi, al di là dei clichè di alcuni suoi luoghi icona. E oggi la puntata era dedicata proprio a Kichijouji, la mia 'base operativa' degli ultimi tre viaggi in Giappone!
Me la sono vista alle 7.30, facendo colazione...ma se l'avete persa niente paura: la NHK world propone quattro repliche al giorno e molte trasmissioni sono disponibili sempre on demand sul sito, nelle sezioni dedicate ai singoli programmi.
Ecco il link a Tokyo Eye 2020, appuntamento tutti i mercoledì:


Guardando la puntata di oggi, nostalgia a parte, mi sono chiesta: quale potrebbe essere la mia personale classifica dei posti imperdibili a Kichijoji, tra caffetterie, shopping, relax e buon cibo (e alcol)?
Bè...eccola qui, una fotoclassifica per la precisione, dei posti dove amo tornare, e dove mi teletrasporterei all'istante!

Sunroad Shopping Arcade – Kikuya


Sunroad è la shopping arcade di Kichijoji, a pochi passi dalla stazione, stipata di negozi e ristoranti di tutti i tipi. Ricordo ancora le mie prime incursioni qui nel 1997, quando di arcate ne contava una sola ed i negozi erano davvero pochi! Ora le arcate sono due, sempre piene di gente in passeggiata, illuminate a giorno anche la sera tardi. A Sunroad c'è il mio 'casalinghi' preferito, Kikuya, un piccolo paradiso di articoli tradizionali per la tavola e la cucina con una vasta scelta di obento.

Harmonika Yokocho - Jolly Pad



Harmonika Yokochou, è un labirinto di ... localini in cui mangiare e ubriacarsi in allegria! Locali, locali, locali, birra, sakè, vino, umeshu, shochu...yakiniku, tsukemono, mapo tofu, korokke, sushi... Se siete vegetariani e celiaci come me è un po' dura (un sashimi di avocado può salvarvi) ma potete sempre darvi all'alcol! Il Jolly Pad è il mio posto preferito, anche se ora che non mangio più carne la scelta in menù è limitata. Una consolazione: al contrario dei nostri pub, dove di verdure neppure l'ombra, in Giappone ne troverete praticamente ovunque!

Rose Bakery - Atrè


Rose Bakery è Rose Bakery. Ne hoparlato qui – ci ero stata a pranzo una volta sola nel 2014 – ma lo scorso anno con Paolo è diventata tappa fissa delle nostre colazioni (Paolo a mangiare minitorte e io a fotografarle bevendo caffè, sigh!), anche se a pranzo un mix di verdure senza glutine lo si può sempre trovare (riduttivo però definirle solo verdure!). Questo locale non ha un sito, ma potrete sempre consolarvi acquistando uno dei libri di ricette di Rose Carrarini, la fondatrice.

Il Basement di Atrè alla stazione di Kichijoji


Gastronomie di tutti i tipi che si sviluppano per centinaia di metri, ecco cosa troverete nel basement di Atrè, il department store della stazione di Kichijoji: dolci tradizionali, formaggi francesi, acqua minerale italiana, obento con i classici di stagione, sushi già pronto, sashimi già pronto, pane di tutti i tipi, caramelle, tenpura...molte delizie le potrete comprare a prezzi assolutamente ragionevoli (anzi, modici!) in particolare gli obento che spesso non superano i 10 €. Anche se siete in bolletta non crucciatevi, non dovrete saltare il pranzo!
http://www.atre.co.jp/store/kichijoji

Nippon Department store - Atrè


Si tratta di un piccolo negozio all'interno di Atrè, che raccoglie artigianato giapponese un po' particolare. La selezione è davvero curata e se volete comprare dei souvenir non banali senza girare come trottole per tutta la città, ve lo consiglio caldamente! Io stavolta mi sono regalata un paio di orecchini a forma di taiyaki, in ceramica!

Inokashira Koen - Il Parco Inokashira
B-Side label
Il parco di Inokashira a Kichijouji: affollatissimo nei weekend di sole, durante la settimana è un'oasi di tranquillità per riprendersi un po' dai ritmi della metropoli. 


Lungo la strada che porta dalla stazione al parco, troverete B-side label: stickers, spillette, badge, portachiavi originali (ed economici!) di questa marca irriverente che mescola tradizione e cultura metropolitana (anzi, megalopolitana):


01 February 2017

il paradiso esiste e si trova a Kappabashi Dori!

se questo post avesse un sottotitolo, sarebbe:
'non puoi farlo per lavoro? fallo per passione!'

suona fuori tema con Kappabashi Dori, alias Kappabashi Kitchen Town, celeberrima via dello shopping a tema 'utensileria da cucina' a Tokyo, ma non lo è!
questo blog, che passione. a volte mi dimentico di quanto questo spazio sia mio, confortevole, accogliente (almeno per chi lo scrive!). me ne tengo lontana, un po' abbacchiata da una quotidianità sempre uguale, dimenticando l'energia che scaturisce dalla condivisione di una passione.
a volte basta una persona con cui hai condiviso un pezzetto di cammino lavorativo, lei ancora piena di entusiasmo per quello che fa, a ricordarti che puoi e devi vivere delle tue passioni.
mi manca il vecchio lavoro, quello di redazione. ma a pensarci bene, questo blog che cos'è, se non la mia personale redazione? un pensiero così semplice che è anche un po' illuminante. di una luce trasparente che sa quasi di primavera.


se passeggiando tra Asakusa e Kappabashi Dori avrete l'impressione di essere seguiti, non vi preoccupate! è 'solo' il Tokyo Sky Tree, che immancabilmente spunta di qua e di là, riempiendo la fetta di cielo lasciata libera da due palazzi o mimetizzandosi da palo della luce gigante appena svoltate l'angolo in una laterale. io mi sono divertita a fotografarlo ogni volta che lo vedevo ricomparire - vi risparmio la raccolta completa di fotografie... - ed ogni volta sono rimasta un po' sconvolta dalla mia mancanza di senso dell'orientamento. del tipo, non doveva essere dall'altro lato??
ovviamente ci si può salire, pranzare, fare shopping e , cosa più importante di tutte, vedere il monte Fuji! forse la prossima volta eh?
per approfondire un po', qui potete trovare un'interessante brochure sullo Sky Tree, tutta in italiano.


ma passiamo alle cose serie. passiamo allo shopping, quello pesante. se mai avete desiderato qualcosa di introvabile o strampalato per la vostra cucina e la vostra tavola, questo è il posto giusto per cercarlo. attenti, perché, con molta probabilità, lo troverete! in cambio, siate pronti a lasciare qui la vostra anima...vorrete tornarci, ancora e ancora (forse perché è in Giappone, no?)


anche questa volta, ho più o meno volontariamente omesso di comprare un magewappa (obento di legno di cedro giapponese), forse perché immancabilmente lascio qualcosa fuori dalla lista della spesa per il viaggio successivo, o forse perché mi sembra sempre troppo bello per casa mia (non necessariamente troppo caro! ce ne sono per tutte le tasche).



ho però aggiunto una yukihira nabe (foto qui sotto), diametro 13 cm, a quella comprata 6 anni fa - che ormai uso anche per la pasta! - e mi sono regalata un mini-bollitore di alluminio (foto giù giù), di quelli che non è raro trovare nei ristorantini macrobiotici jap che amo così tanto!! giusto per ricreare la stessa atmosfera a casa...


Kappabashi Dori è famosa per i negozi che vendono riproduzioni in plastica dei piatti della tradizione giapponese (ci si può anche cimentare nel farne di semplici!), ma è anche il paradiso delle ceramiche, delle formine per biscotti,  dei coltelli, dei passini, degli oggetti in bambù, delle teiere, delle ciotole, dei bacchetti e degli appoggia-bacchetti, delle insegne in tessuto (noren). il Paradiso con la p maiuscola, insomma. almeno per alcuni di noi.

Qualche informazione utile sugli orari di apertura dei negozi e su come raggiungere Kappabashi Dori qui, sul sito ufficiale 

Mappa da Japan-guide.com

munitevi di pazienza, perché la strada è lunga quasi un chilometro e conta più di 150 negozi (per fortuna ci sono vari distributori automatici di bibite calde e fredde) ma vale la fatica, garantito!





la mia mini-teiera



29 November 2016

Giappone andata e ritorno

e mentre l'acqua bolle in pentola – dopo tanto riso, stasera spaghetti al pomodoro – faccio mente locale e riorganizzo pensieri, ricordi, fotografie da condividere qui, del nostro viaggio in Giappone. stagione, sempre autunno. giorni, troppo pochi! base, un microappartamento nella metropoli dei miei sogni, Tokyo. siamo rientrati da una settimana e comincio a superare gli effetti del fuso orario – chissà perché, all'andata è sempre più semplice!
siamo rientrati da una settimana e sembra trascorso già molto tempo ma i profumi del Giappone continuano a perseguitarmi tra le calli di Venezia. forse l'odore dell'autunno, dei primi freddi pungenti, ha delle note in comune anche a migliaia di chilometri di distanza.
di nuovo, è stato un po' come tornare a casa, sentire il cuore che si ricompone con la sua metà lontana. Ho cercato la familiarità dei posti che amo dai tempi dell'università, ho esplorato qualche angolo nuovo di Tokyo – per motivi...gastronomici – ho fatto una capatina a vedere il monte Fuji 'alla giusta distanza' ed ho ritrovato i vecchi amici. sono sempre loro che rendono tutto speciale. quello che continuo ad amare visceralmente e che non cambia mai, è la cura per i dettagli, la dedizione anche nelle più piccole cose. ristoranti minuscoli con appena qualche tavolo dove ogni sapore è studiato, armonia perfetta di consistenze diverse e contrastanti. quello che mi sconvolge sempre è l'affollamento dei treni – d'altronde, è una metropoli per qualcosa! - che ha scombinato alcuni dei miei piani...

comincio oggi con qualche atmosfera giapponese perché c'è cosi tanto da raccontare che sono ancora incerta se procedere per temi, per luoghi o per giornate! quello che so per certo è che un paio di locali in cui sono stata meriteranno dei post dedicati, perché ho avuto delle interessanti 'sorprese' senza glutine!

Il parco di Inokashira a Kichijouji: affollatissimo nei weekend di sole, durante la settimana è un'oasi di tranquillità per riprendersi un po' dai ritmi della metropoli. 

la danza di un cormorano che si sgranchisce le ali a fine giornata

asagao in fiore

il monte Fuji visto dalla città di Ootsuki. purtroppo con la mia macchina fotografica la resa non è delle migliori, ma lui era lì. si è fatto desiderare un po' ma con il passare delle ore le nuvole che lo coprivano la mattina si sono 'sedute' liberando la vista. ah, la scalata del Fuji è la mia attuale fissazione

la meraviglia dei colori dell'autunno giapponese

atmosfere di campagna!

si ritorna nella metropoli con il nuovo simbolo di Tokyo - nonché meta di innumerevoli visitatori - il Tokyo Skytree, l'ho fotografato da varie angolature, ma sempre tenendomi un po' a distanza perchè si sa, se ci vanno le folle, io scappo dall'altra parte!

nel dedalo di viuzze di Harmonica Yokocho a Kichijoji. se cercate un locale dove trascorrere la serata, qui avrete l'imbarazzo della scelta

20 January 2016

Lunch at Rose Bakery in Tokyo

se il Giappone è indiscutibilmente il regno del sushi e del gyudon, del famoso manzo di Kobe e del pesce palla - il famigerato fugu - di certo anche le verdure non mancano e la scelta di piatti vegetariani o vegani è davvero ampia! Provate i contorni di Rose Bakery a Kichijouji

Rose Bakery Kichijouji, located inside Atre shopping mall, is a good place to have lunch if you are looking for some vegetarian and gluten-free options while in Tokyo. Of course, if you are vegetarian/vegan with no gluten allergy, the choice on the menu is definitely wider. Considering that the so called coeliac desease is still not very well-known in Japan (hopefully the 2020 Tokyo Olympics will lead the way to a change in this respect), I wasn't expecting to be able to enjoy lunch/dinner at the restaurant (well. mainly izakayas!!) as often as I actually did. Well, to be true, I wasn't vegan at the time (november 2014) so the easiest option for me was to ask for yakitori (skewered grilled chicken) seasoned with pepper and salt instead of the soysause-based marinade. But kushiyaki - meaning simply skewered grilled food - includes shiitake, leeks, green bellpeppers on skewers so I'm sure that, next time, I'll be able to stick to my mainly vegan/once in a while vegetarian diet and still enjoy a satisfying amount of Japanese delicatessen! Actually, my first dinner in Tokyo last time I visited was chilled tofu with grilled shiitake and leeks (and some glasses of plum-wine on the rocks!)

se il Giappone è indiscutibilmente il regno del sushi - che non ha bisogno di presentazioni -  e del gyudon - un altro piatto molto popolare, servito in una capiente ciotola donburi composto da una abbondante porzione di riso giapponese letteralmente ricoperta di stufato di manzo 'alla giapponese' - la scelta di piatti che offre la cucina giapponese non si limita di certo a carne e pesce: le verdure sono altrettanto importanti e presenti e sono la base di molti deliziosi contorni preparati seguendo la tradizione della cucina washoku - se penso alla varietà di specie di funghi commestibili che offre l'arcipelago giapponese, mi commuovo... - ma non solo!


e allora verdure siano, come nella coloratissima selezione di contorni della foto qui sotto, 100% vegana e anche, per mia fortuna, senza glutine! questo è stato il mio pranzo al Rose Bakery di Kichijouji, in data 15 novembre 2014 (eh sì, continuiamo a spizzichi e bocconi con i racconti delle mie avventure giapponesi...)

in senso orario dall'alto: fagiolini e patate, barbabietola, ceci, funghi, insalata di carote e semi, cappuccio viola, e nel mezzo zucchine: sapori diversissimi come diversissimi sono i condimenti scelti per ogni singola verdura. insomma, non dei semplici 'contorni'

l'incontro 'virtuale' con Rose Carrarini, l'anima di questa catena di ristoranti, risale a qualche anno fa ed è tutto merito di un'amica giapponese di blog, Creo - ci siamo conosciute qui su blogspot ma poi ci siamo anche incontrate dal vivo a Tokyo!!  - che posta regolarmente le sue succulente cronache gastronomiche a spasso tra i caffè ed i locali di Tokyo sul blog creo-dairy.blogspot.it/ (è in giapponese ma le foto sono bellissime!)
grazie a lei ho scoperto tantissimi locali della metropoli nipponica e, incuriosita dalla sua recensione di Rose Bakery, ho comprato - correva l'anno 2013 - il libro 'Breakfast Lunch & Tea. Rose Bakery' che raccoglie alcune delle ricette più popolari di questo ristorante (tra cui la zuppa di barbabietola fotografata qui sotto!)
e finalmente, dopo aver a lungo 'sognato' tra le pagine di questo bel libro - che propone anche alcune ricette senza glutine - è arrivata l'occasione di pranzare 'da Rose', proprio con la mia amica di blog! non potevamo che darci appuntamento qui, in effetti!
Rose Bakery non è solo a Tokyo, ma anche a Seoul, New York, Londra e Parigi (nasce proprio nella ville lumiere!), insomma, manca solo in Italia, sigh.


この前日本への旅行から家に帰ってきてから、もう一年が経ちました。
それにしても、その旅の思い出や写真などを未だブログに少しだけアップしました。2015年は波瀾万状の一年だったと言うのは、ブログを一か月一回だけ更新したことから分かると思います。
2016年はどうなるかしら? 健康いっぱい、それから毎週ブログを更新できるように! くだらないですけど、私の新年の決意の一つはブログに関しています。もう一つは12月に受けてみた日本語能力試験に関しています。もう五回目だったから、ちょっと恥ずかしい! 諦めないかぎり、夢は続くのです。

今度の写真集は、吉祥寺アトレのローズベーカリでのランチです。クレオさん、終に私もその日のランチをブログに更新しました。教えてくれてありがとう! ブログのお蔭で (クレオさんのブログのお蔭で!!) 知り合った女の友達とランチできて最高でした。野菜の盛り合わせはグルテンなしなので、色々な話しながら安心して美味しい物を食べられて、今も心の中にキラキラ。
ビーツスープはやっぱりグルテンが入っていたから、食べられなくて残念んでした。今度家で作ってみたいな!

10 December 2015

Japan memories: eating out in Kichijouji - Hitoto

Hitoto, quando ancora si chiamava Base Cafe, nella recensione di un libro di cucina dedicato alla macrobiotica

non importa quanto tempo passi, sempre lì torna il mio cuore: in Giappone! ed allora non mi sembra per nulla fuori luogo riprendere dai miei racconti di viaggio interrotti, con un salto temporale di più di un anno, precisamente al 14 novembre 2014, per condividere un pranzo davvero speciale - macrobiotico! - in un ristorante che, ahimè, a primavera 2016 chiuderà, causa demolizione edificio. per quanti stiano programmando una vacanza natalizia nel Sol Levante, un posto da non perdere davvero: si tratta di Hitoto a Kichijouji, Tokyo. 
Hitoto, però, non è solo un ristorante: fa parte di una realtà più grande, Organic Base, che è anche scuola di cucina macrobiotica e casa editrice - le attività in questo senso continueranno, per fortuna! per saperne di più (ehm....solo in giapponese) vedere link sotto

If you are going to be in Tokyo for Christmas or early 2016, hurry up and visit Hitoto macrobiotic cafe before its scheduled closing in spring 2016! formerly named Organic Base cafe, Hitoto is a cozy macrobiotic cafe located in Kichijouji (address and details below), open 12am to 10pm (closed on Tuesday and Wednesday) where you can enjoy a vegan meal and some gluten-free dishes, although you need to explain in details about your allergies (I explained it in Japanese and unfortunately I did not tested the waitress English!). The building is very old, therefore it will be demolished and re-built next year, loosing its unique atmosphere. This is the reason why Hitoto owner has decided not to re-open his macrobiotic cafe in the new building, cause 'it will never be the same'. But Organic Base also means macrobiotic cooking classes and this activity will continue in their studio located in Musashino. I really hope I will be able to attend, someday! They offer a systematic macrobiotic course but also one-day classes on specific themes, guess I'll try and schedule my next trip in order to attend at least one of those one day classes: http://www.organic-base.com/class/ 

http://blog.livedoor.jp/organicbase/ 


Appuntatevi l'indirizzo del ristorante, intanto: 
Musashino shi, Kichijouji Minami-chou 1-6-7, 3 floor
tel & fax|0422-46-0337aperto 12.00-22.00, last order 21.00 (chiuso martedì e mercoledi)

questo ristorante era nella mia lista dei desideri già da qualche anno - dal 2010, per la precisione, all'epoca si chiamava ancora Organic Base Cafe - spuntato fuori dalle pagine di un libro sulla cucina integrale e macrobiotica giapponese in un collage di foto che mi ha subito stregata: interni ed arredamento a dir poco spartani - cemento e tavoli di recupero ma un'atmosfera calda ed accogliente - e dei set menu dall'aria terribilmente giapponese (senza carne o pesce per cui perfetti anche per chi è vegano!). 

una foto d'insieme del nostro pranzo. purtroppo alcune delle pietanze del set menù non erano adatte alle restrizioni della mia dieta da celiaca, ma sono rimasta ugualmente super soddisfatta!
da celiaca in Giappone, bè, non è stato facile, ma rispetto al viaggio del 2010 sono stata più intrepida negli assaggi culinari e alla fine, ne è valsa la pena (senza effetti collaterali!). 
la ragazza che ha preso le ordinazioni si è mostrata un po' intimorita quando le ho spiegato delle mie allergie (la macrobiotica spesso prevede che il riso integrale venga mescolato con altri cereali) ma alla fine è andato tutto liscio: riso integrale, zuppa di miso, aemono (verdure scottate e condite con una crema a base di tofu) e sunomono (pickles) per il mio primo assaggio di macrobiotica giapponese. ovviamente il tutto è anche vegano!


l'oshibori (il piccolo asciugamano inumidito - caldo o freddo a seconda della stagione - che viene offerto al cliente prima del pranzo) era leggermente aromatizzato con una fragranza al pino: questo sì che è 'servizio'!


adoro il modo in cui è organizzata la cucina: appena protetta dietro il bancone, con tutti gli 'attrezzi del mestiere' in bella vista. e adoro anche la cameriera con il cappello di lana blu!!!


e questa è la foto che immortala il set menù completo: alla fine, abbiamo speso più o meno 25 € in due, questo è il bello dei set lunch in Giappone, prezzi fissi alla portata di tutti (attenzione che a cena la musica cambia!!)

questo è il set menu che ha preso Pasolo, completo di tutte le 'portate'

non ho saputo resistere al foto collage neppure questa volta, con tanto di aggiunta-aggravante di cornicetta in stile natalizio. ma sì, lasciamoci un po' andare!
la scala per accedere al ristorante è davvero stretta e ripida! da un lato, capisco perché sia in programma la demolizione dell'edificio - non dava l'impressione di essere molto anti-sismico - al suo posto ne costruiranno uno a prova di terremoti. certo queste atmosfere si perderanno. sono contenta di averle assaporate, anche se solo per qualche ora. 


06 May 2015

il magico potere del riordino!(?!) di Marie Kondo

torta di grano saraceno e nocciole, senza glutine. questa volta ho usato lo stampo quadrato, per cui tagliare orizzontalmente la torta per farcirla con la marmellata di mirtilli era impresa ardua. ma la marmellata c'è comunque, di accompagnamento! 

e mentre la città si riempie del variopinto (leggi, alternativo-per-forza) popolo delle inaugurazioni della Biennale d'arte, io sforno torte (dopo una vita di inattività, o almeno così mi sembra, visto che il tempo mi vola!), festeggio i miei due gattoni che hanno compiuto gli anni (in aprile. per la verità: la micia ha fatto 15 anni il 7 aprile, mentre Pichan ne ha compiuti 8 il 25 aprile, giorno glorioso di San Marco repubblicano), scopro 'il magico potere del riordino' e preparo (pulisco) la casa in montagna per l'imminente, micro-vacanza, che spero mi permetterà di tirare il fiato prima dell'invasione estiva da Biennale+Expo (eh già, quest'anno si raddoppia)

pichan e la tora

sabato scorso siamo stati in montagna per la giornata (e questo sabato ci torniamo) per testare il riscaldamento (eh sì, la casa è talmente fredda che se non la scaldo un po' la micia mi si ammala...e mi si incazza!) pulire - stavolta, oltre ai soliti insettoni morti sparsi su tutti i davanzali, ho trovato anche un pipistrellino stecchito @_@ - fare lavatrici, tagliare un po' l'erba (questo lo ha fatto Paolo, io sono addetta agli interni, lui a tutto ciò che è fuori), dare aria a cuscini e divani, e chi più ne ha più ne metta: visto che la vacanza sarà breve, non vorrei passarla tutta a rendere la casa vivibile, per cui sacrifico questi due sabati di riposo, ma sicuramente è per una buona causa!
4月にはトラちゃんとピちゃんの 誕生日でした!お誕生日おめでとう!毎日、ありがとうね。
あっという間に5月になってびっくりしました。案内所の仕事はもうすごく忙ししくなって、観光客が大勢だね。今年は美術のビエンナーレも行われているし、ミラノでの国際Expoもあるから、人が沢山すぎると思う。でもね、観光シーズンのピークに入る前に、山の別荘で一週間ぐらい過ごす予定なので、大丈夫かな?先週の休日には山へ行って、掃除しはじめた。今週の土曜日も又行くから休日も忙しくなるけど、バカンスはもうすぐだから、頑張るよ!
いい天気になりますように!
il prato davanti casa
nel frattempo, ho avuto un'illuminazione sulla via delle pulizie di casa (ed in generale, in materia di economia domestica) che forse mi cambierà la vita: almeno questo sostiene la signorina Marie Kondo, cleaning consultant giapponese (chissà se una professione del genere potrebbe prendere piede anche in Italia! io mi candido), richiestissima non solo da casalinghe di tutte le età ma anche da manager d'azienda! per farla breve, cercando qualche articolo divertente per esercitarmi con il giapponese, sono incappata in un trafiletto su questa giovane tiding-up consultant che si è guadagnata un posticino nella lista del Times delle 100 persone più influenti al mondo (qui l'articolo, in inglese/giapponese japanese.about.com). incuriosita, ho acquistato il suo libro (che ha venduto 2 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto pure in rumeno) su Kindle store e me lo sono letteralmente bevuto. più che un manuale sulle pulizie di casa, è un piccolo saggio sul potere che le pulizie (bè, radicali, come le intende Marie nel suo personalissimo metodo) possono esercitare sulla nostra vita, un potere magico e straordinario, che va ben oltre l'avere una casa sempre in ordine e facile da pulire. 


che le pulizie avessero un misterioso potere taumaturgico, lo avevo sempre sospettato: pulire, spostare, riordinare casa mi rilassa, mi libera la mente, mi fa sentire come se, in qualche modo, riuscissi anche a mettere ordine nella mia vita (e nella mia mente...), a cambiare ciò che non mi va. ma, come giustamente osserva Marie nel suo saggio, il riordino non è mai definitivo (almeno, non lo è finché non si decide di abbracciare il suo metodo!) ed allora il binomio 'fare disordine/mettere ordine' diventa quasi un modo per distogliere l'attenzione dalle cose davvero importanti. tocca sempre ricominciare da capo, rubando tempo alle cose che contano davvero. il che, in alcuni casi, potrebbe voler significare addirittura non volerle proprio affrontare!
a quanto pare, tra i clienti della signorina Kondo, c'è chi, dopo aver messo mano alle proprie 'cose' - dalla prima all'ultima - per arrivare al 'riordino definitivo' stile Marie Kondo, ha persino deciso di cambiare lavoro! ed il cambiamento spaventa, no? di sicuro spaventa me!
da collezionista di fumetti e riviste (giappe), l'idea di rimanere solo con un quarto della mia collezione mi fa già mancare il respiro. buttare via i libri - anche quelli mai letti o lasciati a metà - mi sembra un compito quasi impossibile. assurdo, per certi versi. per questo, di solito, Marie fa cominciare dai vestiti. e a seguire, si continua con i libri, le 'cose varie', ed i ricordi (sì, pure le fotografie!)
eliminare eliminare eliminare. da qui si deve partire secondo Marie, e poi, per ogni oggetto che rimane - tutto quello che ancora ci emoziona - va trovato un posto all'interno della nostra casa, dialogando con lei.

il libro è molto più di questo. mi è piaciuto - anche se probabilmente non sono ancora pronta per il metodo Konmari (così si chiama) - per la prospettiva totalmente nuova che propone sul 'fare ordine', perché ci sono dei dettagli squisitamente giapponesi che ci raccontano di come viene vissuta la casa - e gli oggetti - nel Sol Levante, e perché ci sono particolari che invece accomunano tutte le culture e non possono non farci sorridere! 
日本語の勉強としてよくネットで私に興味のある記事を探すことにしていて、最近「ときめく片づけ」シリーズで知られる近藤麻理恵さんのエッセーについてこの記事を読んだ。やっぱり近藤麻理恵さんのエッセーが読みたくなってしまったので、Kindleでイタリア語のバージョンを買って一晩に読みきれた。面白いっ!「この本を買った人にお勧め本」の中に、イタリア語の「家計簿」もあって、買っちゃった!その次はどの本にするのかしら。。。

dal fare ordine in casa a fare ordine nei conti di casa, il passo è abbastanza breve, così mi sono ordinata anche il kakeibo (traslitterato kakebo), ovvero il libro dei conti di casa (ma va'?). a novembre, nei supermercati in Giappone, se ne vedono di tutti i tipi (compreso quello di Snoopy che al prossimo viaggio sarà mio!). ci sono anche varie app con la stessa funzione, ma una cosa la si capisce subito - io ho cominciato ad usarlo solo da tre giorni - l'atto di scrivere in dettaglio quello che si spende tutti i santi giorni, dà una consapevolezza completamente diversa di come il denaro si volatilizzi! 
lo consiglio, per tutte le tasche, per risparmiare ma anche solo per cambiare abitudini. 

ah! per la ricetta della torta di grano saraceno e nocciole, rimando al vecchio posto in merito!

25 March 2015

Japan Autumn 2014: Shizuoka

aspettando lo Shinkansen che collega Tokyo a Shizuoka (giusto il tempo per un obento di stagione ai funghi, da consumare comodamente seduti in carrozza!). anche questa volta, non ho resistito al collage ...

Shizuoka, 5-7 novembre 2014.
approfitto di questo pomeriggio uggioso – con questa pioggia, nessun senso di colpa a rimandare il bucato e le altre faccende domestiche ad un giorno di sole! - per riprendere il racconto del viaggio in Giappone, e riprendo da Shizuoka. Tre giorni/due notti alla scoperta di una città che forse è un po' fuori dai soliti itinerari di visita del Giappone, ma che ci ha riservato tante sorprese, ed un'accoglienza calorosissima (e molto alcolica!!). Ho scattato davvero una miriade di foto, più che in altri posti 'famosi', nel tentativo di catturare l'atmosfera rilassata e vagamente hippy di questa città che si affaccia sulla baia di Suruga e che ti fa sentire un po' come un surfista in inverno.
Anche se non so precisamente come debba sentirsi, un surfista in inverno. Quanto alle atmosfere da hippy, credo che la mia percezione sia stata in qualche modo condizionata – alterata - dalle persone che ho avuto la fortuna di incontrare – il barista di Shamrock, i ragazzi della Aoi Beer e quelli di Tolvo, gli chef di Ponkichi, e la varia umanità di clienti con cui risulta sorprendentemente facile attaccare bottone! - perché la città in sé è stra-ordinariamente giapponese.  
anche se ci siamo dedicati per la quasi totalità del tempo all'esplorazione sake-gastronomica della città (ai locali di Shizuoka prevedo di dedicare un post a parte!), nelle pause analcoliche siamo riusciti a visitare qualche sito interessante. cominciamo dalla cultura, allora, facendo tappa al tempio Toshogu.
e per arrivarci, il mio primo viaggio in funicolare! La Nihondaira Ropeway - di cui custodisco gelosamente il biglietto - che ci porta nel cuore della montagna dritti al tempio Toshogu. 

La Nihondaira Ropeway. Sia dal piazzale da cui poi si accede alla funicolare che dall'alto della montagna, si gode di una bellissima vista sulla baia di Suruga, fino alla penisola di Izu

siamo dentro la montagna e la giornata è nuvolosa ma la poca luce che filtra attraverso gli alberi dà al tempio un fascino cupo che mi fa sentire proprio come fossi magicamente caduta in una delle puntate di Inuyasha (scusate, sono una inguaribile otaku...!). 
Questo tempio, che è anche Tesoro Nazionale, fu costruito nel 1617 per volere del secondo Shogun Hidetada, 19 anni prima del più famoso Tempio Toshogu di Nikko (a Nikko ci vanno tutti, io invece sono venuta qui!), e proprio qui è sepolto Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato dei Tokugawa. 


lo so, magari la pozza strapiena di girini poteva non essere il soggetto più interessante da fotografare ma erano davvero secoli che non ne vedevo così tanti. tra l'altro girino in giapponese si dice 'otamajyakushi', non tra le parole più semplici da ricordare!

girini al tempio Toshogu!
anche se dalle fotografie può non sembrare, c'era parecchia gente, tanto che, per avere il timbro del tempio sul 'goshuincho' (una sorta di quaderno a soffietto, con la copertina in tessuto decorata con motivi 'stagionali', su cui si raccolgono i timbri dai vari templi che si visitano), mi hanno ritirato il quaderno all'entrata dandomi un cartoncino con il numero per ritirarlo poi al ritorno!! ci sono rimasta quasi male, di solito mi piace aspettare mentre il monaco 'di turno' mi stampiglia e calligrafa il quaderno, così posso sbirciare indisturbata una dimostrazione 'esclusiva' di shodou (arte della calligrafia, appunto!).


oltre ai girini, ho fotografato anche alcuni dei coloratissimi fregi del tempio. in un giorno di sole devono essere davvero sgargianti.



dal piazzale che si apre di fronte all'edificio della funivia (che ospita anche un grande negozio con i prodotti locali tipici) si gode di una bellissima vista sulla baia: la spiaggia in basso, però, non era gremita di surfisti, ma di serre per le fragole!! comunque, tra i prodotti tipici di Shizuoka, in testa c'è il tè verde, seguito - forse a pari merito - dal wasabi. e poi c'è, ovviamente, la Tamiya!!
un po' di link 'utili':
Kuretake Hotel Shizuoka (abbiamo dormito qui) fantastico il set di bagnoschiuma, shampoo e balsamo all'earl grey!
Tempio Toshogu di Shizuoka
Shizuoka Guide

Sul goshiuncho
i colori di Shizuoka

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