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08 February 2018

Venezia è Zen! anche a Carnevale


Lo zen vero e proprio arriverà subito dopo Carnevale, con tre intense giornate di appuntamenti, dal 16 al 18 febbraio 2018, dedicate agli studi sullo zen, allo zazen e alla cultura del te, a Palazzo Grimani e al Museo d'Arte Orientale di Venezia.

Lo Zen nella cultura giapponese: Venezia 'capitale' dello Zen per una  tre giorni di incontri ed eventi,
dal 16 al 18 febbraio 2018
Ecco il programma delle tre giornate (fonte: Polo Museale Veneziano)

Venerdì 16 febbraio 
Al Museo d’Arte Orientale, alle ore 14.30, il prof. Katsushiro Yoshizawa parlerà dei dipinti di Hakuin e alle 15.45 seguirà una sessione di zazen guidata da Meiru Jirai, riservata a 20 persone su prenotazione.

Sabato 17 febbraio
Presso il Museo di Palazzo Grimani, dalle ore 11 alle ore 17.00, si terrà un convegno con interventi di Asakumo Sojun, Osvaldo Mercuri, Anna Ruggeri, Yoshizawa Katsuhiro, Massimo Raveri e Aldo Tollini. A seguire, alle ore 17, una cerimonia del tè su prenotazione.

Domenica 18 febbraio
Ancora una cerimonia del tè alle ore 11 sempre a Palazzo Grimani, anche questa riservata su prenotazione.

Onna norimono, portantina per nobildonne,
dalle collezioni del Museo di Arte Orientale di Venezia

Per le prenotazioni, potete contattare i seguenti numeri:
:: Museo d’Arte Orientale: 0415241173
:: Museo di Palazzo Grimani: 041 2411507

le mitiche frittelle veneziane di Rosa Salva!
io devo aspettare quelle senza glutine però...

Ma siamo ancora in pieno Carnevale, e per rimanere in tema di Sol Levante, lunedì prossimo (lunedì Grasso!) 12 febbraio 2018, dalle 17.30, Piazza San Marco ed il suo palcoscenico di festa ospiteranno una rock band giapponese per la gioia degli otaku veneziani (e stranieri) di tutte le età: i Glay, rock band di Hakodate, con all'attivo 51 milioni di dischi venduti!!! 

Se di rock giapponese sapete poco o nulla, come me, non potete mancare a questo appuntamento gratuito nel salotto più bello del mondo (ogni tanto lo devo dire, Piazza San Marco rimane inarrivabile!)

Ecco il sito ufficiale della band, se volete farvi un'idea del genere: www.glay.co.jp

marzia

28 January 2018

Riscoprendo la collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Picasso e Calder ci accolgono nella prima sala della Collezione Guggenheim di Venezia.
in occasione del Carnevale di Venezia 2018, la Peggy Guggenhiem organizza una serie di visite guidate (in italiano e inglese) incluse nel biglietto di ingresso al museo, senza bisogno di prenotazione
Sicuramente in 'vacanza' lo avrete fatto, ma avete mai partecipato ad una visita guidata alla scoperta di un museo della vostra città, tra una spesa al supermercato ed il dentista? infilandola nella routine di una settimana qualsiasi?
A me è capitato, più che altro per/grazie al lavoro, ed ogni volta penso 'dovrei farlo più spesso!'.
Così è stato anche pochi giorni fa, alla Peggy Guggenheim Collection: occasione legata al lavoro (fuori orario), una visita guidata davvero intima - eravamo solo in 5 - in una giornata da deserto pre-Carnevale, con la città di nuovo padrona di se stessa e del suo cielo grigio di metà gennaio. 
in alto, un'opera di Warhol e una di Calder,
dalla collezione dei coniugi Shulhof, acquisita nel 2012
in lascito da parte di Hannelore Schulhof
La collezione Guggenheim si trova in una zona bellissima di Venezia, a metà strada tra la Chiesa della Salute e le Gallerie dell'Accademia, a due passi da Palazzo Cini a San Vio e da Punta della Dogana. Non per nulla quest'area è stata ribattezzata - con tanto di comunicato stampa ufficiale -'Dorsoduro Museum Mile' (Dorsoduro è il sestiere!).
La concentrazione di opere d'arte, sia nei musei che nelle gallerie della zona, è da capogiro!!


Alla Guggenheim c'ero già stata, in occasione di mostre temporanee e sempre per conto mio - come amo fare di solito - ma con la visita guidata si entra in un mondo diverso, che si dilata e ti porta in viaggio, dentro il quadro e dietro, nella vita dell'artista: in questo caso ancor di più, perché la sede del museo era anche la casa di Peggy e la sua vita e quella degli artisti le cui opere ha collezionato sono intrecciate in modo davvero unico, come con Jackson Pollock e Max Ernst. E siccome non tutto si trova nei libri - oddio, a meno di non leggerne un bel po' - ci sono le visite guidate! guidate da personale esperto e appassionato, giovane e multilingue, così non avete proprio scuse per non partecipare.
da sinistra in alto, George Braques 'Il Clarinetto', Marcel Duchamp 'Giovane triste in treno' e
le tre opere di Kandinsky della collezione:
'Croce Bianca', 'Paesaggio con macchie rosse' e 'Verso l'Alto'
Proprio in occasione del Carnevale di Venezia, inaugurato ieri con una affollatissima Festa Veneziana sull'acqua , la Peggy Guggenheim organizza una serie di visite guidate (in italiano e inglese) incluse nel biglietto di ingresso al museo, senza bisogno di prenotazione: 5 percorsi diversi che si svolgono dalle 11.00 alle 17.00, dal 27 al 13 febbraio 2018 (escluso il martedì, giorno di chiusura del museo). 
Il filo conduttore di queste visite, ispirato al tema circense del Carnevale di quest'anno, è il gioco.

L'impero della luce di Magritte è la mia preferita tra le opere in mostra; un particolare di 'Alchimia' di Jackson Pollock; sulla porta d'acqua del museo, una scultura di Marino Marini

Questo il calendario delle visite, che si svolgeranno dal 27 gennaio al 13 febbraio 2018, escluso il martedì:
  • ore 11.00 Giocare ad artem
  • ore 12.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate
  • ore 15.30 Visita alla mostra temporanea Marino Marini. Passioni visive 
  • ore 16.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate
  • ore 17.00 Giocare ad artem

Max Ernst 'L'antipapa'
Rimanendo in tema di gioco, per chi è con i bimbi e li vuol far divertire in modo intelligente, ci sono i laboratori, questi sì a prenotazione obbligatoria  contattando i numeri 041 2405.444/401!!
I laboratori per i bimbi si svolgeranno con questo calendario:
28 gennaio, ore 15.00
I giocolieri di Marino Marini

4 febbraio, ore 15.00
Giochiamo a scacchi con Man Ray

11 febbraio, ore 15.00
Peggypoli: il monopoli ispirato a Peggy Guggenheim 

Per bambini dai 6 ai 12 anni

che aspettate? :)
marzia
a pochi passi dalla collezione Guggenheim, la Basilica della Madonna della Salute; campiello Barbaro e il particolare della vetrina di un negozio di antiquariato della zona

03 February 2016

Jheronimus Bosch alle Gallerie dell'Accademia a Venezia

le Gallerie dell'Accademia di Venezia ospitano le celeberrime Visioni dell'aldilà di Jheronimus Bosch fino al 7 febbraio, affrettatevi! come per tutti i musei nazionali,  ingresso gratuito proprio questa domenica, la prima del mese
se anche i vostri sogni sono popolati di creature striscianti, vampiri, angoli bui e sensazioni angosciose, forse come me amerete quest'opera di Bosch che di certo non ispira sentimenti di bucolica tranquillità. ovvio, oltre ai due pannelli dedicati alla caduta dei dannati ed alla visione dell'inferno - quelli di sinistra, stile Hellboy (lo dovevo dire, perdono) - c'è spazio per il paradiso terrestre e per l'ascesa all'empireo: nel primo, però, la foresta del paradiso terrestre sembra quasi voler inghiottire le figure umane, decisamente poco rassicurante;  nel secondo il tunnel di luce che si restringe alla fine mi sembra un messaggio abbastanza chiaro, come a dire che non c'è spazio per tutti e che se non si è tra gli eletti tocca ripetere il percorso dall'inizio!
ma, a parte le mie elucubrazioni personali su quest'opera - che sono comunque le sole cose che mi sento di condividere, visto che non mi chiamo Vittorio Sgarbi! - a parte Jheronimus Bosch che sarà all'Accademia solo fino al 7 febbraio (per cui affrettatevi), le Gallerie dell'Accademia valgono sempre una visita: se siete costantemente in bolletta, ricordatevi che ogni prima domenica del mese sono gratuite! e se capitate questa domenica, potrete godervi anche un bel po' di Carnevale!

Le visioni dell'aldilà di Jheronimus Bosch, in mostra assieme al Trittico di Santa Liberata restaurato in occasione del cinquecentenario della nascita di Bosch. Dopo Venezia, saranno in mostra nella città natale di Bosch e poi a Madrid, per tornare a fine anno a Palazzo Ducale
il retro, sorprendente, dei 4 pannelli su cui Bosch ha dipinto le visioni, una riproduzione pittorica del marmo, in due colori diversi, verde e rosso
sapevate che le visioni hanno anche un lato b? il pittore ha cercato di riprodurre le venature del marmo di due colori sul retro delle sue visioni...
credo sia abbastanza banale dirlo, ma le Gallerie dell'Accademia sono per Venezia quello che gli Uffizi sono per Firenze (troverete meno coda: io oggi sono entrata quasi diretta! biglietto intero 9 €), non manca proprio nessuno dei grandi: Bellini, Giorgione, Mantegna, Veronese, Tiepolo, Tiziano, Tintoretto, Carpaccio. come per tutto, ho la mia classifica personale che vede al primo posto Bellini, poi, forse a pari merito anche se per motivi differenti, Veronese e Carpaccio. le mie preferenze sono sempre a pelle, a ricordi, ad associazioni per cui le biografie dei pittori vi rimando ai libri di storia dell'arte del liceo o a wikipedia!

Giovanni Bellini
Non sono enormi da visitare ma credo comunque di essermi persa, ad un certo punto, perché ho saltato la parte delle statue di Canova ed i dipinti di Hayez non li ho trovati. Mi hanno fornito una mappa all'ingresso ma è stato difficile schiodarmi dalla sala XXIII dove erano esposte le opere di Bosch. Ancora una volta, come per la visita del Museo d'Arte Orientale di Venezia e di Palazzo Grimani - dove ho potuto ammirare le visioni nella loro collocazione originaria un paio d'anni fa - ringrazio Vittorio Sgarbi che ha revocato il divieto di fotografare all'interno dei musei statali, grande cosa!
riepilogando per la mostra e le gallerie in generale:

Gallerie dell'Accademia
Dorsoduro 1050
lunedì 8.15-14.00; da martedì a domenica 8.15-19.15 (ultimo ingresso 45 minuti prima)
Ingresso: 9 €; 6 € ridotto (il biglietto poi varrà anche per Palazzo Grimani)
entrata gratuita la prima domenica del mese

Oltre alle Gallerie dell'Accademia e a Palazzo Grimani, gli altri Musei statali che sono gratuiti ogni prima domenica del mese sono il Museo d'Arte Orientale, la Galleria Franchetti alla Ca' D'Oro ed il Museo Archeologico.
Info su http://www.polomuseale.venezia.beniculturali.it/

Vittore Carpaccio, il miracolo della reliquia della Santa Croce al Ponte di Rialto. Non so se notate, il ponte di Rialto quando era di legno ed il bucato steso ad asciugare fuori, come si usa ancor oggi con buona pace di quanto lo considerano antiestetico! 
Una delle sale più rinomate delle Gallerie, con dipinti di Bellini, Mantegna e la celeberrima tempesta di Giorgione
non potevo non mettere una fotina di Carnevale. domani è giovedì grasso ma ancora di maschere fuori dall'ordinario non ne ho incrociate, sapete però che non perdo le speranze fino all'ultimo!
e questa foto è per dirvi, che siate di Venezia o di passaggio, date qualche briciola a questi bistrattati volatili! non saranno aggraziati come i cigni - il che è tutto da dimostrare - ma hanno comunque qualcosa che noi non avremo mai e che invidieremo loro da qui alla fine dei tempi: un paio d'ali


18 November 2015

da Palazzo Cini a Maser via Daniele Barbaro


la scala ovale di Tommaso Buzzi a Palazzo Cini
l'autunno a Venezia è bellissimo, non ci si può fare nulla. che sia 'funestato' dalle prime acque alte di stagione o mimetizzato dietro una fitta coltre di nebbia (ne abbiamo avuta un po' in questi ultimi giorni), da novembre si comincia a respirare un'atmosfera più veneziana in città, i turisti diminuiscono e si torna padroni - per poche settimane - di calli e campielli. e poi arriva la settimana della festa della Salute (di solito già ad aprile comincio a dire, per scherzo ma poi non tanto, 'chissà che arrivi presto la festa della Salute!).

le foto del post di oggi sono più o meno tutte dedicate alla mostra che si è appena chiusa a Palazzo Cini a San Vio, 'Tiziano e Veronese. I ritratti di Daniele Barbaro', e legano palazzo Cini a Villa Barbaro a Maser proprio attraverso la figura di Daniele Barbaro. 
con una tappa intermedia al ristorante Frary's dove ho messo un po' in difficoltà la cucina, perché vabbè senza glutine, ma senza glutine, vegetariana e allergica alla cannella forse è un po' troppo!

la sala dei Polittici a Palazzo Cini
riprendiamo da Palazzo Cini, che ha chiuso il 15 novembre e riaprirà a primavera con la nuova programmazione, per chi se lo è perso. Le collezioni esposte nelle sale del palazzo ovviamente valgono da sole la visita - in particolare la parte dedicata al Rinascimento toscano con autori tipo Botticelli, Pontormo, Piero della Francesca per non farsi mancare nulla! -  ma di solito sono arricchite da un 'Ospite a Palazzo' (il più recente è stato Beato Angelico), ovvero un'opera di particolare pregio in prestito da altri musei, che viene esposta solo per un breve periodo.


this time it's mainly about the exhibition held at Palazzo Cini, celebrating humanist and philanthropist Daniele Barbaro, who was born exaclty 500 years ago. The Palace alone is worth the visit, as it houses a remarkable collection of masterpieces from Renaissance Florence, with paintings by Botticelli, Pontormo, Piero della Francesca and Filippo Lippi. For the records, the exhibition ended on November the 15, but the Palace will open again in spring.
Beside the permament collection, I wanted to visit the temporary exhibit on Daniele Barbaro for a 'personal' reason: together with his brother, he commissioned Andrea Palladio to design his country home Villa Barbaro (see picture below), which is now part of the Unesco World Site, and which is where my grandparents lived and worked all their lifetime (great memories for me as a child!!).
If you want to know a little bit more about Palazzo Cini and Villa Barbaro, check the following links:
www.palazzocini.it

Ritratto di Daniele Barbaro ad opera del Tiziano
gli ospiti a Palazzo di quest'anno me li sono persi tutti ma sono riuscita a visitare la mostra dedicata alla figura di Daniele Barbaro, umanista e scienziato di cui si festeggia quest'anno il cinquecentenario della nascita, che fu anche committente, assieme al fratello, di Villa Barbaro a Maser (progettata nientepopodimeno che dal Palladio), dove per una vita hanno lavorato i mie nonni. insomma, non potevo proprio perderla!
Se volete visitarla virtualmente, saperne di più o semplicemente dare un'occhiata al sito di Palazzo Cini, questo è il link: www.palazzocini.it 

Venezia autunnale
la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
e dato che era il mio ultimo sabato di riposo, dopo la mostra abbiamo pranzato fuori, sempre al ristorante arabo-greco Frary's: questa volta ho preso dolmades con hummus, insalata greca classica ed un contorno di verdure di stagione, tutto senza glutine e vegetariano. Stavolta ho davvero messo in difficoltà la cuoca perché la mia allergia alla cannella non va d'accordo con la cucina etnica...
pranzo al ristorante Frary's
pranzo analcolico con tè alla rosa
after the exhibition, we had lunch at Frary's: dolmades with chickpea hummus, Greek salad and seasonal vegetables....delicious, glutenfree and vegetarian.
antipasto di dolmades e hummus
insalata greca e contorno di verdure di stagione
ed ecco una foto di Villa Barbaro a Maser, scattata durante l'ultima gita a casa di mia zia. nella casetta che si intravvede a fianco della villa, a destra, abitavano i miei nonni (e lì fuori ho scorrazzato tante volte circondata da un esercito di dolcissimi spinoni, tipo una ventina!)

and here is a picture of Villa Barbaro in Maser, taken when I last visited my aunt who still lives nearby. Veneto countryside is really beautiful in autumn.
Cheers!
Villa Barbaro a Maser
in macchina verso Maser, perché le nostre campagne non hanno nulla da invidiare ai paesaggi toscani o francesi (eccetto forse per il fatto che non sappiamo davvero preservarle e valorizzarle...)
Le nostre belle campagne!





15 April 2015

Il museo dell'impressionismo russo di Mosca in anteprima a Venezia

A occhi spalancati. Capolavori dal Museo dell'Impressionismo Russo di Mosca, Palazzo Franchetti - Venezia Aleksandr Gerasimov, una giornata estiva
今年の秋にモスクワで開かれる「ロッシアの印象主義博物館」のプレビュー展覧会を見に行きました。2月中旬にVeneziaでオープンされたけど、ずっと「今週行くよ」と思いつつ、最後の日に行ってしまった。もう観光シーズンに入ったので、思った通り込んでいたけど、行く甲斐があった。ロッシア印象主義の画家はぜんぜん知らなくてちょっと恥ずかしいけど、美術だと「印象だと」アートの勉強せずに、やっぱり強い印象を受けられる。
一番気に入った絵は「冬のアイススケート」。
展覧会だけでなく、Franchetti宮殿の室内も凄い。ムラノガラスのシャンデリアはでっかいっ!
帰り道でGromアイスクリム屋さんに寄って、グルテンなしジェラートとクッキー2書類を買った。Gromは昔のジェラートの味そのままなので、 最高だ!

A occhi spalancati. Capolavori dal Museo dell'Impressionismo Russo di Mosca, Palazzo Franchetti - Venezia
l'ennesima mostra che stavo per perdere, inaugurata a metà febbraio all'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti a Venezia, l'unica occasione per ammirare una selezione di quadri dell'impressionismo russo prima della loro definitiva collocazione all'interno del Museo dedicato, appunto, all'Impressionismo Russo, che verrà aperto a Mosca in autunno. 
ce l'ho fatta, anche se mi sono ridotta all'ultimo, affollato, giorno! per la cronaca, la mostra era ad ingresso gratuito, una cosa abbastanza rara a Venezia...

mi erano arrivati - indirettamente - commenti non del tutto positivi sull'allestimento da una guida (persona, non libro!) che lavora con il russo e che aveva lamentato in particolare la mancanza di accuratezza e di 'ordine' nelle spiegazioni, ma, come al solito, quando visito una mostra, da completa ignorante quale sono, lo faccio senza particolari aspettative e direi che anche stavolta me la sono goduta.   


nessun divieto di fotografare - a patto di non usare il flash - così ho fatto un bel po' di scatti. questa volta l'utilizzo del programma di collage che ho scaricato sul tablet, però, è giustificato non solo dalla sua innegabile comodità ma anche dal fatto che mi ha permesso di tagliare via cornici e pareti damascate, che un po' rovinavano la poesia e le atmosfere di certe tele. 
ovviamente sarebbe stato utile appuntarmi anche i nomi degli artisti principali, o almeno di quelli che più mi sono piaciuti, ma non l'ho fatto e sono riuscita a recuperarne solo due, vedere didascalie
la pista di pattinaggio è tra i miei preferiti anche se i colori del quadro sono decisamente diversi, il riflesso ha un po' compromesso la resa in fotografia
Petr Koncalovskij: Pista di pattinaggio «Dinamo», (1948)
e poi c'è Palazzo Franchetti, ai piedi del Ponte dell'Accademia, affacciato su campo Santo Stefano. dalle foto si può intuire la ricchezza degli interni - prego notare il lampadario e lo scalone... - da maggio sarà nuovamente aperto con una mostra evento collaterale alla Biennale di Venezia, Gotika (della serie Glasstress dedicata al vetro)
tra gli alberi nel viale d'accesso c'è un bellissimo calicantus che, ovviamente, al momento non profuma, ma d'inverno è davvero inebriante e vale una passeggiata fino a Santo Stefano.
nel pomeriggio tappa Grom in Strada Nuova per una coppetta di gelato senza glutine, stavolta cassata siciliana con ricotta di pecora, madorle e canditi... (e due mini-pacchetti di biscotti sempre senza glutine), anche il cibo è cultura!

16 October 2014

Una mostra (un quadro) e una ricetta


la mostra è 'Hiroshige. Da Edo a Kyoto vedute celebri del Giappone', una raccolta di oltre 400 opere del maestro dell'Ukiyo-e Utagawa Hiroshige dalla collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia. La mia è stata una visita lampo, nel giorno dell'inaugurazione che ha coinciso con la prima delle giornate Europee del Patrimonio, ingresso ad un euro. Qualche scatto frettoloso con il cellulare e la voglia di tornare a godermi la mostra con un po' più di calma. 
Anche il palazzo in sè è interessante ma, se non siete appassionati di architettura ed interni, le Quattro visioni dell'Aldilà di Hieronymus Bosch conservate all'interno del palazzo meritano da sole la visita.

Hiroshige. Da Edo a Kyoto, vedute celebri del Giappone
Al Museo di Palazzo Grimani a Venezia, fino all'11 gennaio 2015.
Attenzione!!! la mostra è stata prorogata fino al 1 marzo 2015!
Apertura lunedì dalle 8.15 alle 14, da martedì a sabato 8.15-19.15, domenica 10.00-18.00.
Castello 4858, vicino a campo santa Maria Formosa
www.palazzogrimani.org

If you love Japanese Ukiyo-e, do not miss Hiroshige's exhibition in Venice, Palazzo Grimani, Castello 4858, on until January 11, 2015 > extended until March 1, 2015
More than 400 works on display, including the complete collection of views of the old Tokaido, from Edo to Kyoto.



 e questo qui sotto è il mio primo Luke Chueh. devo ringraziare la mia amica Barbara che me lo ha fatto scoprire, un bel po' di anni fa, eh?  non ero mai riuscita a trovare qualche sua opera on-line, questa è una stampa (di altissima qualità) numerata, che ho scovato in una galleria d'arte di San Francisco, Spokeart. Titolo 'Hand roll'.....

Luke Chueh, Hand Roll 
dunque, una mostra, (un quadro) e una ricetta. l'ispirazione per la ricetta, rice curry vegetariano alla giapponese, viene da un libro giappo di cucina bio e macrobiotica acquistato una vita fa su amazon japan. premesso che il curry rice/rice curry (con carne) è molto popolare in Giappone, bè, non potevo non provarci. ho preferito la versione vegetariana (e vegana) visto che carne non ne mangio, e mi sono buttata sulle spezie perché, nonostante mesi di dieta in bianco, i problemi che mi porto dietro da un po' non vogliono proprio saperne di risolversi. stufa di fare il giro di 20 specialisti, ho reintrodotto un bel po' di sapori forti senza 'peggioramenti', per cui, ma sì, chio se ne frega!


le verdure di base che ho utilizzato sono queste in foto: porri, zenzero (per il battutto/soffrtitto di base) carote, patate, zucca, pioppini. e per le spezie, curcuma, curry e garam masala (la versione meno piccante). se mi deve bruciare la bocca, almeno che sia per un buon motivo!


il risultato è stato un curry profumatissimo, saporito ma leggero (e inaspettatamente facile da digerire, credo grazie alle spezie, nonostante abbia usato in abbondanza sia olio che burro chiarificato!) con un sughetto spaziale. il sapore più sorprendente è stato quello della zucca, che ha assorbito tutti i sapori e i profumi delle spezie, da rifare almeno una volta a settimana!


la ricetta - ancora in fase di studio - prossimamente (spero già stasera), perché oggi pomeriggio 'mi mandano' ad un corso a Padova per cui devo prepararmi.
non so se dalla fotina qui sotto si riesca ad intuire, ma il sughetto era davvero goloso.


per la cronaca ed i posteri, sono in fase di preparazione pre-vacanze. ovvero, ho il biglietto aereo, l'appartamento a Tokyo, il Japan RailPass. al momento sono in 'vediamo un po' cosa riuscirò ad impacchettare, sperimentare, vedere e mangiare in queste due settimane di Giappone'.
3 - 16 novembre.
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